Effetti della guerra
Livorno, palazzo popolare a fuoco: Vania, 81 anni, salvata dai pompieri con la sua gatta
L'anziana, che ha problemi di udito, si è vista gli "angeli in divisa" entrare in casa dalla finestra della cucina. Il racconto: «Temevo che potessero scoppiare delle bombole a gpl»
LIVORNO. «Sono sorda, ma sono stata comunque svegliata dai fortissimi tonfi provenienti da fuori. So che mi chiamavano, ma io non sentivo nulla. Così, a un certo punto, dalla finestra della cucina ho visto entrare i vigili del fuoco. Poi i vicini, che sono stati carinissimi, mi hanno portato giù. Che paura: temevo che potessero scoppiare le bombole a gpl, visto che in alcuni degli appartamenti dichiarati inagibili, incluso quello dal quale è partito il rogo, dovrebbero essercene».
A parlare, mezz’ora dopo essere rientrata in casa dopo l’emergenza, è Vania Baggiani, 81 anni e da 20 di casa nel condominio di alloggi popolari (16 appartamenti in tutto, attualmente 17 abitanti) di via di Salviano 52, dove attorno alle 3,30 della notte fra mercoledì 6 e giovedì 7 maggio uno spaventoso incendio partito da una camera da letto al piano sopra di lei ha costretto all’evacuazione dell’intero edificio. Il bilancio finale è di due intossicati. L’anziana, per fortuna, sta bene.
Vania, come ha vissuto quei terribili momenti?
«Ho sentito dei forti tonfi sordi, arrivavano da sopra. Inizialmente non capivo cosa stesse succedendo, visto che non sentivo né puzzo di fumo, né calore».
Quando lo ha capito?
«Quando ho sentito i vigili del fuoco bussare alla finestra: erano con l’autoscala, dato che io abito al primo piano, e sono entrati nel mio appartamento dalla finestra».
I vicini la stavano chiamando dal pianerottolo, ma lei non li sentiva.
«Esatto, sono un po’ sorda e non potevo sentirli. Ma quando i pompieri sono entrati e mi hanno raccontato ciò che stava succedendo, ho chiesto subito di prendere in consegna la mia gattina Chanel, che abbiamo messo al sicuro nel trasportino, e insieme abbiamo aperto la porta e siamo scesi».
Lei come sta?
«Bene. Mi hanno misurato la pressione e non c’erano problemi. Un veterinario si è anche preso cura della mia gattina. Non sono neanche andata in ospedale: la mia consuocera mi è venuta a prendere in macchina e sono andata a casa sua».
Lei, poche ore dopo il rogo, è stata poi fra le prime a poter rientrare in casa.
«Sì, problemi nel mio appartamento non ce ne sono e in mattinata mi hanno fatto subito rientrare».
Il ritorno in casa, insomma, non è stato traumatico dopo l’enorme spavento?
«In realtà sono quasi più spaventata ora, pensando a quello che sarebbe potuto accadere e che, per fortuna, non è successo. Mi vengono sempre in mente le bombole a gpl. Ce ne sono in questo stabile, se fossero scoppiate come sarebbe andata a finire? Meglio non pensarci».
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