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LIVORNO. La città dice addio a Giuseppe “Beppe” Simeone, 73 anni, per tutti il Babbo Natale di San Marco. Un uomo che, per decenni, ha incarnato lo spirito più autentico delle feste, trasformando un costume in una missione di vita. Beppe non interpretava Babbo Natale. Lo era davvero. Lo era nel sorriso sincero, nella disponibilità inesauribile, nella capacità di guardare i bambini negli occhi e farli sognare.
Nato a Pienza (anche se la sua famiglia era originaria di Benevento) e livornese d’adozione da oltre mezzo secolo, Simeone ha rappresentato una figura familiare per intere generazioni. Ogni anno, con l’avvicinarsi del Natale, tirava fuori dal suo armadio quell’abito ormai inseparabile e iniziava il suo “pellegrinaggio” tra scuole, piazze e centri commerciali. Lo faceva gratuitamente, con una convinzione semplice: «In mezzo ci sono i bambini, e non sarebbe giusto chiedere soldi alle famiglie».
Aveva iniziato per gioco, nella scuola dei suoi figli, poi era diventato un punto di riferimento. «Oggi Livorno è più sola – è il ricordo dell’amico Francesco De Martino – . Abbiamo perso l'unico vero Babbo Natale, ma soprattutto un amico, un grande attore e un personaggio simbolo della nostra città. Per oltre 20 anni abbiamo portato gioia insieme e so che il suo unico rimpianto è quello di dover lasciare i bambini, che amava immensamente. Caro Beppe, grazie di tutto».
Simeone resterà nei ricordi di tutti con la sua barba bianca, il passo tranquillo e quella straordinaria voglia di regalare sogni.