Libertà, impegno sociale e lavoro: a Livorno la maxi festa della Cgil e il concertone dei 99 Posse
Da sabato 25 aprile al 1° Maggio in Fortezza Nuova. Il segretario Francese: «Prima edizione con l’ambizione di crescere» Il sindaco: «Con noi anche tante associazioni». Il programma tra incontri, mostre e spettacoli
LIVORNO “Giornate della libertà e del lavoro”, a Livorno la prima edizione alla Fortezza Nuova, dal 25 aprile al 1° maggio. Ogni giorno il monumento cittadino si animerà, tra incontri, mostre, dibattiti e spettacoli dalle 17 alle 22 dal 25 al 30 aprile, mentre il 1° maggio – giornata conclusiva – le attività si svolgeranno dalle 11 fino alle 22 col concertone di 99 Posse e dj set. L’iniziativa, promossa dalla Cgil Livorno con il patrocinio e la partecipazione del Comune, si inserisce nel quadro delle celebrazioni legate alla Liberazione e alla Festa del Lavoro. Memoria e partecipazione. Il cartellone coinvolge un ampio tessuto associativo cittadino – da Arci a Emergency, da Auser a Libera – a testimonianza della vitalità sociale e culturale del territorio.
Antifascismo e dignità
Il segretario generale della Cgil Livorno, Gianfranco Francese, me evidenzia il significato. «È un’iniziativa connessa alla Cgil nazionale e alla Fondazione Vittorio, con il patrocinio e la partecipazione del Comune: la consideriamo molto importante perché richiama due date fondamentali e i valori della nostra organizzazione, l’antifascismo, la pace e la dignità del lavoro. Abbiamo voluto costruire questa settimana insieme alla città, coinvolgendo praticamente tutte le associazioni del territorio. Ci aspettiamo una partecipazione ampia, perché Livorno è una città ricca di fermento e di impegno civile».
E sgorga il legame storico tra la città e il movimento dei lavoratori: «La storia di Livorno è strettamente legata alla nascita e all’evoluzione delle organizzazioni di rappresentanza del lavoro. Questa settimana rappresenta una prima edizione, ma nasce con l’ambizione di crescere e di acquisire un respiro sempre più nazionale».
Soddisfazione nelle parole del sindaco Luca Salvetti: «A Livorno non accadono mai cose banali. Questa settimana, con eventi diffusi dal 25 aprile al 1° maggio, conferma la capacità della città di proporre iniziative di grande spessore. Fuori da Livorno ci guardano come un luogo dove succedono cose importanti, e questo è l’aspetto più significativo». E aggiunge: «Abbiamo aderito subito all’idea, sostenendola insieme alle associazioni. Questa rassegna si inserisce perfettamente in un percorso più ampio che vede Livorno protagonista di una stagione ricca di eventi, tra momenti di riflessione e occasioni di socialità. I temi affrontati – lavoro, pace, sicurezza e memoria – sono di grande rilievo e attualità».
Il programma
Il programma alterna momenti di approfondimento a iniziative culturali e artistiche. In calendario anche due mostre dedicate ai temi della Resistenza e delle lotte di liberazione, con uno sguardo che intreccia la storia italiana alle esperienze internazionali. Grande attesa per il gran finale del 1° maggio, definito dagli organizzatori un vero e proprio “concertone”, dalle 14,30 che vedrà la partecipazione di gruppi locali e artisti di rilievo nazionale come la Banda Popolare dell’Emilia Rossa e i 99 Posse, in un mix di musica, impegno e festa popolare.
Anche sulla scelta della Fortezza Nuova non è casuale: spazio simbolico e centrale, recentemente valorizzato, rappresenta un punto di incontro ideale tra storia e contemporaneità. Le “Giornate della libertà e del lavoro” puntano così a diventare un appuntamento fisso per la città, capace di unire memoria storica, partecipazione civica e cultura, rafforzando il ruolo di Livorno nel panorama nazionale degli eventi dedicati ai diritti e alla democrazia.l
