Il Tirreno

Livorno

Manifestazione d’interesse

Livorno, Grandi Molini chiede altri quattro anni di concessione

di Maurizio Campogiani

	Una veduta dall'alto di parte dello scalo in una foto d'archivio
Una veduta dall'alto di parte dello scalo in una foto d'archivio

Presentata all’Adsp del Mar Tirreno Settentrionale istanza per il rinnovo quadriennale riguardante l’area del Canale Industriale per la movimentazione di rinfuse solide alimentari

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LIVORNO. In una fase caratterizzata dai venti di guerra e di recessione economica, non può non risultare importante la richiesta di proroga di concessioni demaniali da parte di aziende che operano nello scalo marittimo labronico. Questo è il caso della Grandi Molini Italiani S.p.A che ha chiesto la proroga quadriennale di oltre 1.100 metri quadrati di aree demaniali, al Canale Industriale, per mantenere e gestire una banchina per lo svolgimento di operazioni portuali al servizio delle rinfuse solide alimentari, finalizzate alla attività molitoria svolta nel retrostante stabilimento.

Nella stessa richiesta, la società ha anche formulato istanza di rilascio di autorizzazione, ex articolo 16 della Legge 84/1994, allo svolgimento di operazioni portuali conto terzi, con allineamento della sua durata a quella del titolo demaniale richiesto, ovvero per quattro anni.

L’avviso di manifestazione d’interesse

La richiesta della Grandi Molini Italiani S.p.A. ha fatto quindi scattare la relativa procedura di carattere amministrativo. Sull’albo pretorio dell’ente è stato quindi pubblicato il relativo avviso di manifestazione di interesse che resterà valido fino alle 23,50 del prossimo 24 maggio. Eventuali opposizioni e osservazioni potranno essere presentati, esclusivamente via pec, entro le 23,59 del 25 maggio.

Eventuali domande concorrenti, invece, potranno essere presentate entro le 12,00 del 26 maggio e dovranno contenere un programma operativo nel quale sia compreso un piano di investimenti, laddove previsti, con la specificazione della loro tipologia e consistenza, e delle attività che si intendono esercitare, con la specificazione delle relative caratteristiche e delle modalità di gestione, volto alla valorizzazione dell’area demaniale oggetto di concessione e all’incremento dei traffici e della produttività in porto, con l’indicazione delle garanzie, anche di tipo fideiussorio, offerte, ed in relazione al cui contenuto deve essere rapportata la durata della concessione richiesta.

Dovrà inoltre contenere un piano economico che dimostri la capacità finanziaria del soggetto richiedente di realizzare il programma degli investimenti e delle attività proposte.

La durata massima della concessione è stata fissata in quattro anni e sarà comunque valutata ai sensi dell’articolo 19 del Regolamento e del Decreto Concessioni, in considerazione degli investimenti programmati dal concessionario, per come documentati e descritti nell’istanza di concessione, con un arco temporale che consenta, secondo un principio di ragionevolezza, sia l’ammortamento degli investimenti che l’equa remunerazione del capitale investito.

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