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Nuovi incentivi per il trasporto marittimo “pulito”, soddisfazione di Alis

di Maurizio Campogiani
Nuovi incentivi per il trasporto marittimo “pulito”, soddisfazione di Alis

L’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile apprezza l’approvazione di un emendamento al Decreto Energia in base al quale i proventi della tassazione ecologica ETS saranno destinati ai settori del trasporto meno inquinanti

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Alis, l’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile che raccoglie imprese della logistica, società di autotrasporto, compagnie armatoriali e ferroviarie, aziende fornitrici di servizi, terminalisti, spedizionieri, interporti, porti, aeroporti, università, scuole superiori e centri di ricerca, plaude all’approvazione di un emendamento al Decreto Energia che destina gli introiti della tassazione ETS all’incentivazione del trasporto ferroviario e marittimo a basse emissioni.

“Tra le misure strategiche previste per il riequilibrio modale e il rafforzamento dell’intermodalità – commenta Marcello Di Caterina, direttore generale di Alis - rientrano nello specifico anche gli strumenti incentivanti Sea Modal Shift e Ferrobonus per i quali auspichiamo dal prossimo anno un aumento significativo delle dotazioni finanziarie. Questo risultato è un nostro grande successo e del costante dialogo tra la nostra associazione e le istituzioni competenti e dimostra che, quando il sistema Paese lavora insieme, si possono ottenere scelte coraggiose e lungimiranti. È un segnale politico importante: la sostenibilità non deve essere un costo, ma un’opportunità di crescita e competitività. In tal senso, Alis continuerà a promuovere una visione concreta e non ideologica della transizione ecologica, attenta alle imprese e alla competitività del nostro comparto specialmente in una situazione economica e geopolitica così complessa”.

 “Ringraziamo le istituzioni, in particolare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – aggiunge Di Caterina - per aver ascoltato le nostre istanze, che danno voce alle tante imprese impegnate ogni giorno nella crescita del sistema produttivo e nella decarbonizzazione, e per aver voluto così riconoscere il valore strategico dell’intermodalità come leva di sviluppo nazionale ed europeo. Ora attendiamo fiduciosi la conclusione dell’iter parlamentare per l’approvazione dell’intero provvedimento e proseguiremo su questa strada del dialogo con le Istituzioni, anche considerando gli esiti del recente Consiglio Europeo, che ha fissato a luglio 2026 la scadenza per la revisione della Direttiva ETS”.

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