Referendum: la provincia di Livorno sfiora il 65% di affluenza
Tutti i dati comune per comune: a Bibbona e Suvereto il dato più alto, poi il capoluogo
LIVORNO. In Toscana l’affluenza definitiva si attesta al 66,27%, in provincia di Livorno al 64,57%. Sono i dati sull’affluenza sul referendum sulla riforma dell’ordinamento giudiziario: separazione delle carriere, doppio Csm, sorteggio dei componenti e istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare.
Tutti i Comuni
Bibbona: 66,52%; Campiglia Marittima 66,19%; Campo nell’Elba 59,36%; Capoliveri 54,19%; Capraia 53,42%; Castagneto Carducci 64,01%; Cecina 62,30%; Collesalvetti 65,19%; Livorno 66,61%; Marciana 52,99%; Marciana Marina 58,16%; Piombino 64,23%; Porto Azzurro 59,77%; Portoferraio 56,14%; Rio 56,84%; Rosignano Marittimo; 63,93%; San Vincenzo 66,12%; Sassetta 57,85%; Suvereto 66,50%.
I numeri
Livorno, Cecina, Rosignano e San Vincenzo mostrano percentuali alte, spesso sopra il 63-66%. Campiglia, Piombino, Suvereto e San Vincenzo si mantengono su valori medio-alti, segno di una partecipazione diffusa. Le isole: Marciana, Capoliveri e Capraia registrano i dati più bassi della provincia, tutti sotto il 55%. Un dato che conferma una minore partecipazione referendaria.
I record in Toscana
Guardando all’intera regione, emergono punte molto elevate, soprattutto nell’area fiorentina. Tra i comuni con affluenza più alta troviamo Vaglia (74,89%), Bagno a Ripoli (74,29%), Ortignano Raggiolo (74,68%), Sesto Fiorentino (73,30%), Monteriggioni (73,29%) e Impruneta (73,62%). Si tratta in gran parte di comuni dell’area metropolitana fiorentina, dove la partecipazione politica e civica resta storicamente molto alta.
Il caso “Capraia”
All’opposto, alcune realtà mostrano un’affluenza decisamente più contenuta. Su tutte Marciana, all’Elba, che si ferma al 52,99%, poi Capraia (53,42%) e Capoliveri. Ma la percentuale non arriva al 60% nemmeno ad Altopascio, 57,46%.
Il confronto tra province
Firenze guida le province toscane con il 70,02%, poi Siena (67,64%), Pisa (66,93%), Livorno appunto (64,57%) e Grosseto chiude al 62,74%. Un quadro che vede la costa generalmente meno partecipativa rispetto all’area centrale della regione.
