Livorno diventa officina artistica: bando di residenza per 16 giovani
Borsa di 500 euro al mese, alloggio, tutoraggio: ecco chi può partecipare. Programma promosso dalla Fondazione Trossi Uberti
LIVORNO Livorno diventa officina artistica. Prende forma Off-Site Livorno, il programma di residenza promosso dalla Fondazione d’arte Trossi-Uberti e dedicato a 16 giovani artisti e curatori tra i 18 e i 35 anni con diploma di scuola superiore, in disoccupazione, inoccupazione o con attività non stabile e non impegnate/i in un percorso di studio e/o formazione. Con borsa di residenza mensile di 500 euro, alloggio, tutoraggio e orientamento, un budget individuale di produzione, supporto tecnico e organizzativo, spazi di lavoro, oltre a un’intensa attività formativa: «L’iniziativa è finanziata con le risorse del Pr fse+ Toscana 2021/27 all’interno di Giovanisì e coinvolge Comune, Fondazione Livorno Arte e Cultura, Itinera, Brikke Brakke, 8mmezzo, Uovo alla Pop», fa la cornice la direttrice della Fondazione di Ardenza, Veronica Carpita.
A chi è dedicato
La open call è dedicata alle giovani e ai giovani che non hanno ancora compiuto 36 anni alla scadenza del bando e che desiderano compiere un’alta formazione interdisciplinare, lavorare e confrontarsi con un territorio vivace, interagire con professionisti, dialogare con comunità, istituzioni e paesaggi cittadini e marittimi. «Cerchiamo partecipanti che desidero approfondire la loro professionalità nelle pratiche visive, performative o curatoriali, provenienti anche da percorsi irregolari o ibridi. Desideriamo accogliere in residenza partecipanti curiosi, capaci di ascolto, attenti ai contesti e pronti a sviluppare progetti in dialogo con istituzioni, quartieri e comunità», va nei dettagli Carpita. Ogni partecipante svilupperà un progetto, che troverà forma in mostre, eventi e in un catalogo finale.
Sei mesi di residenza
La residenza artistica prevede sei mesi di formazione e ricerca. Sono due le residenze consecutive di Off Site Livorno che vedranno ciascuna otto partecipanti confrontarsi prima con il tema “La città liquida” e poi con “La sottile linea blu”. «La prima residenza, da maggio a ottobre 2026; la seconda residenza da metà novembre a metà maggio 2027: si combinano formazione, ricerca e produzione. I partecipanti vivono in alloggi condivisi, lavorano tra musei, archivi, istituzioni artistiche, spazi pubblici e comunità. I partecipanti beneficiano di 470 ore tra formazione, studio, visite, viaggi didattici, progettazione e produzione, accompagnati da una rete di curatori, artisti, istituzioni e professionisti del territorio», prosegue ancora.
Scadenza e colloqui
Le candidature possono essere inviate fino alla mezzanotte del 10 aprile. Le candidate e i candidati selezionati riceveranno una mail con la data e l’orario del colloquio, che si svolgerà in modalità telematica a partire dal 14 aprile.
Una borsa di 500 euro
Il programma offre una borsa di residenza mensile di 500 euro, alloggio, tutoraggio e orientamento, un budget individuale di produzione, supporto tecnico e organizzativo: moduli di pratiche partecipative, arte pubblica, relazione tra arte e spazio urbano, progettazione culturale, normativa sui beni culturali, gestione di eventi artistici. Alla parte teorica si accompagneranno laboratori pratici di arti visive, riuso, fotografia nella prima residenza; videoarte, arte urbana, riuso nella seconda residenza. Tutte le info sul sito www.fondazionetrossiuberti.orgl
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