Il Tirreno

Livorno

L’incendio

Guasticce, agriturismo distrutto dal rogo: «Danni enormi, chiuderemo per mesi»

di Stefano Taglione

	L'agriturismo coinvolto dall'incendio
L'agriturismo coinvolto dall'incendio

Un terribile incendio devasta il tetto della struttura ricettiva “Cheloni” di Guasticce. Il titolare: «Forse è partito dal caminetto»

4 MINUTI DI LETTURA





COLLESALVETTI. Una densa fumata bianca, poi il disastro. Un terribile incendio ha devastato l’agriturismo Cheloni di via Poggiolitone, a Guasticce, provocando danni ingenti alla struttura ricettiva, in quel momento per fortuna senza alcun cliente all’interno, e costringendola alla chiusura per un periodo che purtroppo sarà lungo. «Mesi», spiega il titolare, l’imprenditore colligiano Giorgio Cheloni.

La stagione alle porte, insomma, anche a giudicare dalle immagini è a fortissimo rischio: non si vede, infatti, come la famosa location possa riaprire a breve. L’allarme è scattato nella mattinata di lunedì scorso, quando è stata notata la diffusa fumata bianca espandersi dall’edificio, sopra gli appartamenti vuoti che si trovano al primo piano. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando labronico di via Campania, che dopo aver scoperchiato il tetto hanno lavorato a lungo per circoscrivere le fiamme e mettere in sicurezza l’area.

Le operazioni sono proseguite per diverse ore, a causa della complessità dell’incendio, che ha interessato anche alcuni ambienti interni al primo piano, dove ci sono le camere, oltre alla copertura. A spiegare i primi dettagli è il titolare: «I pompieri hanno lavorato anche oggi (ieri per chi legge ndr) e non potremo aprire rapidamente».

Esclusa l’origine dolosa: secondo una prima ricostruzione, il rogo si sarebbe sviluppato nell’intercapedine del tetto, propagandosi tra le travi in legno e il materiale isolante. «Si è espanso nell’intercapedine e poi, con la brace, è entrato anche nelle tubature», spiega ancora. Un elemento che ha contribuito alla diffusione del fuoco in più punti della struttura, rendendo più complesse le operazioni di spegnimento e di bonifica.

Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un problema legato al caminetto: «Non si è ancora capito esattamente, ma forse sì: deriva dal caminetto. Ma è solo un’ipotesi, poi comunque le fiamme si sono allargate», prosegue Cheloni. Gli “angeli in divisa” hanno effettuato tutti i rilievi necessari per chiarirne l’origine. «Non hanno ancora stilato un rapporto – continua – e ripeto: nessuno per fortuna aveva pernottato».

L’agriturismo, come ogni domenica, era aperto a pranzo e l’attività si era conclusa regolarmente senza segnali che facessero presagire quanto accaduto poche ore dopo. Le fiamme, stando a quanto spiegato dallo stesso proprietario, potrebbero aver covato per diverse ore prima di manifestarsi apertamente: «Magari anche più di un giorno, dalla brace del caminetto», ipotizza.

Un dettaglio che rende ancora più complessa la ricostruzione e che sarà fondamentale per capire con esattezza il punto di innesco, se davvero quindi sia avvenuto da lì. I danni risultano estesi e interessano una parte significativa della copertura dell’edificio. «Ha preso le travi di legno e il rivestimento isolante», spiega ancora Cheloni, evidenziando come l’incendio abbia coinvolto elementi strutturali delicati.

Non solo: in alcune zone si registrano infiltrazioni e cedimenti che renderanno necessari interventi profondi di ripristino. L’attività resterà chiusa a lungo. «Ci vorranno mesi per riaprire, ma non so ancora esattamente quanto», rimarca, mentre proseguono le verifiche tecniche e la messa in sicurezza dell’area da parte dei pompieri. Nel frattempo si iniziano a fare i conti anche con le conseguenze economiche, proprio alla vigilia della stagione primaverile, tradizionalmente tra le più importanti per le strutture ricettive di questo tipo. Nel frattempo non sono mancate le attestazioni di solidarietà.

La sindaca di Collesalvetti, Sara Paoli, ha espresso la propria vicinanza alla proprietà e ai lavoratori, sottolineando la determinazione del titolare nel voler ripartire al più presto. «Un incendio importante – spiega la prima cittadina – ha colpito l’agriturismo Cheloni a Guasticce, danneggiando parte della struttura, che resterà momentaneamente chiusa. Voglio esprimere la mia vicinanza alla proprietà e a tutte le persone che ogni giorno lavorano in questa realtà, costruita con impegno, passione e tanti sacrifici. Ho sentito poco fa il proprietario che, nonostante il momento difficile, mi ha trasmesso con grande determinazione la volontà e la forza di rialzarsi. Ed è proprio questo lo spirito che contraddistingue chi fa impresa e tiene vivi i nostri territori. Come comunità saremo al vostro fianco».

Parole che confermano quanto l’agriturismo rappresenti un punto di riferimento non solo turistico ma anche sociale per la zona di Guasticce, ora chiamato a una difficile fase di ricostruzione. «Lo so, siamo un’azienda importante per la zona – conclude Cheloni – ma i danni sono veramente molto importanti, c’è da lavorare».

La guida

La novità di oggi

Bonus 2026 moto e motorini: via alle domande. Fino a 4 mila euro di incentivo

di Redazione web
Speciale Scuola 2030