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Da Livorno all’Italia, lo zainetto di Terry contro la violenza di genere

Da Livorno all’Italia, lo zainetto di Terry contro la violenza di genere

L’iniziativa di Pedale Rosso ideata da Mariella Bargilli e il campione Paolo Bettini: coinvolte anche le farmacie. Ecco come

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LIVORNO  “Terry lo Zainetto”, un viaggio verso la libertà contro la violenza di genere. Nasce da una storia vera di dolore e coraggio il progetto di Pedale Rosso ideato da Marianella Bargilli e Paolo Bettini: uno zaino come primo gesto di cura per le donne costrette a fuggire dalla violenza. Un’iniziativa che unisce associazioni, imprese, farmacie e istituzioni, trasformando una ferita personale in un’azione collettiva di responsabilità e speranza.

Il progetto

Il progetto è promosso da Pedale Rosso, associazione fondata da Marianella Bargilli, attrice Teatrale e cinematografica, personaggio televisivo, autrice e conduttrice di programmi culturali, e da Paolo Bettini, campione del mondo e oro olimpico di ciclismo. Da anni impegnata nella sensibilizzazione contro la violenza di genere, Pedale Rosso ha presentato nella sede della Provincia di Livorno.

La storia di Terry vittima di violenza domestica

“Terry lo Zainetto” prende il nome da Maria Teresa, detta Terry, madre di Marianella Bargilli, vittima di violenza domestica. Una donna che ha trovato la forza di allontanarsi da una realtà segnata dal dolore per proteggere sé stessa e le proprie figlie. Da quella esperienza nasce oggi uno zaino che diventa simbolo di viaggio, protezione e libertà, ma anche uno strumento reale e immediato di supporto.

Lo zainetto di emergenza

Il progetto prevede la distribuzione di uno zainetto contenente beni essenziali di prima necessità, in particolare biancheria intima e prodotti per l’igiene personale, destinato soprattutto alle donne che si trovano costrette ad abbandonare la propria casa in condizioni di emergenza. Un gesto semplice, discreto, umano, che aiuta a preservare la dignità in un momento di profonda fragilità e accompagna il primo passo verso una nuova possibilità.

«Questo zainetto nasce dalla storia di mia madre – racconta Marianella Bargilli – Terry è stata per me l’immagine di un viaggio affrontato con forza, intelligenza e dignità. È stata il mio zaino invisibile. Con questo progetto ho voluto trasformare una ferita personale in un gesto concreto, capace di aiutare altre donne a non sentirsi sole quando decidono di salvarsi».

L’impegno di Paolo Bettini

Accanto a lei Paolo Bettini, co-fondatore di Pedale Rosso, che ha scelto di affiancare alla propria carriera sportiva un impegno civile costante, mettendo la sua visibilità al servizio di iniziative sociali e culturali capaci di parlare ai territori e alle comunità. Determinante per la realizzazione del progetto è stato il contributo di Progetto Ambiente, agenzia di formazione di Livorno impegnata nella crescita sociale e imprenditoriale, che ha reso possibile l’avvio concreto dell’iniziativa.

«Abbiamo riconosciuto fin da subito il valore profondo di “Terry lo Zainetto” – dichiara Graziano Girotto, presidente di Progetto Ambiente – Per questo abbiamo scelto di sostenerlo in modo diretto, contribuendo all’acquisto di circa 400 zaini e mettendo a disposizione competenze, relazioni e un percorso formativo dedicato. È un progetto che dimostra come la collaborazione possa trasformarsi in impatto reale».

Il progetto vede anche il coinvolgimento delle istituzioni locali. In particolare, Sandra Scarpellini, presidente della Provincia di Livorno, ha manifestato la propria disponibilità a favorire la diffusione dell’iniziativa all’interno della rete dei servizi territoriali, riconoscendone il valore sociale e la capacità di integrarsi con le politiche di contrasto alla violenza di genere, e assicurando il patrocinio all’iniziativa.

Lo zainetto? In farmacia

Elemento centrale di “Terry lo Zainetto” è la collaborazione con Federfarma Livorno, presieduta da Riccardo Morelli, che rende possibile la diffusione degli zainetti anche attraverso le farmacie, luoghi di prossimità, fiducia e ascolto quotidiano.

Le farmacie aderenti saranno riconoscibili grazie a materiali informativi dedicati e a un QR code che rimanderà alla piattaforma del progetto, di prossima pubblicazione. Qui sarà possibile trovare informazioni chiare e riservate su come attivarsi, comprendere il funzionamento dell’iniziativa e sapere come richiedere lo zainetto in farmacia.

Soprattutto, la piattaforma permetterà di individuare i luoghi sicuri — strutture di accoglienza, servizi territoriali, presìdi e contatti utili — per intraprendere un percorso di uscita dalla violenza con il supporto di una rete strutturata in grado di garantire discrezione, orientamento e protezione, fin dal primo passo.

Il disegno di Marco Lodola

Il disegno dello zainetto portano la firma del Maestro Marco Lodola, artista di fama internazionale, che ha scelto di sostenere il progetto realizzando un’immagine essenziale e simbolica, capace di evocare il viaggio, la trasformazione e la libertà (la scritta “Terry lo Zainetto” ripropone la calligrafia della mamma di Marianella).

Da Livorno al resto d’Italia

Il progetto si sviluppa anche grazie al contributo di una rete di partner che affianca Pedale Rosso nelle diverse fasi di realizzazione dell’iniziativa. Malandrone Moda supporta il progetto fornendo beni di abbigliamento e coinvolgendo produttori e donatori; Nobili Pubblicità ed Ekavideo accompagnano l’iniziativa curandone gli aspetti grafici e di divulgazione; Zaki segue il coordinamento della comunicazione e il racconto complessivo del progetto. Lovren ha contribuito donando 400 bagnoschiuma, mentre Fimo ha donato 400 spazzolini e 400 collutori.

“Terry lo Zainetto” prende avvio da Livorno ma nasce con una visione chiara: diventare un modello replicabile a livello nazionale, capace di dimostrare come la cooperazione tra associazioni, imprese e istituzioni possa generare risposte concrete e immediate per chi ne ha più bisogno. Grazie alla rete che si è attivata attorno al progetto, sono già in corso sviluppi e contatti anche fuori dalla provincia e oltre i confini regionali, a conferma di un interesse diffuso e di una possibile estensione dell’iniziativa.

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