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“Nel Novecento” di Bartolena: la mostra a Livorno dell'allievo di Fattori

di Flavio Lombardi
“Nel Novecento” di Bartolena: la mostra a Livorno dell'allievo di Fattori

Alla Fondazione Castagneto Banca il pienone di presenze: ecco quando visitarla

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LIVORNO Ha aperto al pubblico sabato 29 novembre, resterà visibile fino al 14 gennaio, ed è già arrivata ad una quota che la rende vicina alle mille visite. Manca davvero poco. Si tratta della mostra “Nel Novecento di Giovanni Bartolena tra innovazione e riflessione sul magistero fattoriano", un tributo a un grande maestro, allievo di Giovanni Fattori, organizzata da Fondazione Castagneto Banca 1910 in via Rossini, prima traversa a destra di via Cairoli venendo da piazza Cavour.

Un’idea vincente

Una pillola di cultura non banale di un istituto che partecipa fattivamente alla crescita del sapere, voluta dal direttore generale dell’istituto e presidente della stessa Fondazione, Fabrizio Mannari, sulla spinta del successo di quella monografica su Ulvi Liegi dello scorso anno che portò circa cinquemila visite da tutta Italia, proponendo agli appassionati una selezione curata da Michele Pierleoni e con la supervisione di Roberto Pullerà, direttore della Castagneto, esperto d’arte e membro pure del consiglio d’amministrazione della Fondazione Trossi Uberti, senza dimenticare le belle esperienze di Caffè Bardi.

Un filo rosso con Fattori

Un filo rosso con la mostra di Fattori, dal grande spessore, che offre una monografia di grande peso specifico attraverso 50 opere praticamente tutte inedite e provenienti da collezioni private, spesso amici della banca, oppure dalla Fondazione Matteucci, piuttosto che dalla Pandolfini Casa d’Aste. Grosse realtà che lo rendono un appuntamento da non perdere, con l’aggiunta di sei Fattori fra cui un’acquaforte e gli oli su tela “cavalli bianchi”, “i bovi” e “il buttero” che testimoniano la forte influenza di Fattori su Bartolena e alcuni quadri di quest’ultimo che sembrano farina del caposcuola dei macchiaioli.

Un’occasione per gli estimatori d’arte

Con la mostra dedicata a Giovanni Bartolena, del quale da troppi anni mancava un’esposizione che fosse di approfondimento, la Fondazione ha voluto insistere nel solco dello sviluppo di pensiero sui grandi protagonisti della stagione dei post-macchiaioli. Un’occasione per molti estimatori di arte di fare il “pieno” venendo a Livorno, andare a Villa Mimbelli e poi in via Rossini, o viceversa. Molti, sono arrivati da fuori piazza. La cultura, del resto, smuove persone e coscienze.

Esperienza suggestiva

Ricordiamo che visitando i locali culturali di Fondazione Castagneto significa anche vivere l’esperienza suggestiva della sala immersiva con approfondimenti biografici su Giovanni Bartolena, sull’opera in collezione della banca e su altri artisti quali Llewellyn Lloyd, Raffaele De Rosa, Giampiero Talani, Franco Mauro Franchi, Giovanni Lomi, Renato Natali, destinata ad allargarsi in un prossimo futuro fino ad arrivare a una trentina di artisti tutti livornesi, pensata da Angelo Scuri.

Dove e quando

Si ricorda che per poter visitare i locali della mostra, gli orari seguono quelli dell’apertura della banca. Porte aperte quindi dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 12,30, venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 19. Visite pure guidate il sabato in due differenti blocchi (16 e 17, 30) e la domenica alle 17,30 a cura di Itinera e illustrazione del curatore Pierleoni.

Per info, scrivere una mail a info@fondazionecastagnetobanca.it oppure telefonare al numero 340 2375748.l

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