Livorno, arriva la fiamma olimpica: la staffetta dei tedofori con Igor Protti e altri campioni – Programma e percorso
Giornata memorabile per la città: l’evento avrà inizio alle 18,07 con ritrovo al campo scuola, accensione del braciere alle 19,30 in piazza della Repubblica
LIVORNO. Con il comico e attore Leonardo Fiaschi e la sua punta d’ironia tutta labronica; con l’allenatore azzurro di nuoto Stefano Morini per un tuffo nei valori dello sport; con lo schermidore Aldo Montano la stoccata alle diseguaglianze; con Alessandro Fantozzi un bel canestro da tre punti per tutti quelli che in un’immaginaria curva tifano per un mondo migliore; con la velocista paralimpica Ambra Sabatini, per un calcio – sì, con la sua protesi – alla disabilità; con Protti, invece, per segnare un gol di rovesciata come quello del primo maggio 2004 alla Fiorentina, nella partita che Igor ha ingaggiato questa volta contro il cancro. Tedofori di punta, loro. Ma non meno importanti degli altri 45 che li precederanno in una giornata memorabile che partirà alle 18,07 di oggi dal ritrovo al campo scuola, in cui Livorno torna a ribadire il proprio ruolo centrico nello sport italiano.
L’accensione del braciere
Sede di tappa delle Olimpiadi Milano-Cortina, in quel lungo cammino partito dalla Grecia, proseguito da Roma in territorio nazionale, e che al suo termine, il 6 febbraio, avrà compiuto un percorso della durata di 63 giorni, coprendo 12 mila chilometri, attraversando 110 province e le 20 regioni, utilizzando in totale 10.001 staffette. Un itinerario che ha attraversato la Toscana, ma che solo noi, con Siena e Firenze, possiamo vantare come maggiore importanza riconosciuta.
Tutto pronto, quindi, per accogliere la fiamma in città e l’accensione alle 19,30 del braciere posizionato al villaggio che sarà allestito in piazza della Repubblica, al City Celebration.
L’organizzazione non ha ancora rivelato i dettagli: non è dato sapere, insomma, quando i personaggi attesi entreranno in scena. Resta tutto nel campo delle ipotesi, quindi. Vogliamo sperare che quelli elencati siano gli ultimi ad avvicendarsi, e che Sabatini e Protti, o Protti e Sabatini, siamo gli ultimi due testimoni storici di questo grande giorno. Per il significato della loro presenza e per giustificare il loro coinvolgimento. Specialmente quello dell’ex giocatore del Livorno, chiamato personalmente ad aderire dal presidente della Fondazione Milano-Cortina, Giovanni Malagò. Uno spot forte, quello dello sportivo che combatte una battaglia lontana dai campi ma non certo meno importante, un messaggio chiaro a tutti quelli che ogni giorno lottano per vincere la voglia della vita.
Il bomber Igor Protti
E pur non in veste di tedofori, altri due grandi sportivi livornesi saranno della partita, e hanno assicurato la loro presenza: si tratta degli ori olimpici Giulia Quintavalle e Paolo Bettini.
Igor Protti salirà su un mezzo di quelli che trasportano i tedofori lungo il percorso, pronto a scendere quando sarà chiamato a coprire il percorso di 200-250 metri che gli verrà assegnato al pari di tutti gli altri e scortato dalle staffette laterali. Occorre fare una raccomandazione generale: l’idolo amaranto deve fare attenzione a non contrarre virus, batteri, influenze, perché il suo fisico è un po’ debilitato dalle cure aggressive che sta facendo ed è opportuno che il calore della gente gli venga tributato magari acclamandolo ma non tentando di avvicinarlo e abbracciarlo. Lui, idealmente, vorrebbe stringersi a tutti quanti, ma non può farlo: regaliamogli tutto l’affetto del mondo, mantenendo però la distanza. «Mi ha chiamato personalmente Giovanni Malagò – dice Protti al Tirreno – spiegandomi l’importanza secondo lui della mia presenza, testimone di una battaglia comune a tante persone comuni. Mi sono sentito lusingato. Potrò sfilare nella mia città, un’emozione che già sento ora molto forte e che non so come riuscirò a gestire sul momento, talmente potrà essere coinvolgente. Le Olimpiadi sono il massimo per chi ama lo sport e lo pratica comunque a qualsiasi livello. Il top per chi osserva certi valori di fratellanza prima che di competizione. Per me, quasi un piccolo risarcimento, se penso che avrei potuto far parte della spedizione ad Atlanta ‘96, quando, come fuori quota avrei potuto partecipare con l’Under 21 di Cesare Maldini. Ero in ballottaggio con Marco Branca, alla fine fu scelto lui».
Il villaggio in piazza della Repubblica
E in attesa di sapere chi accenderà il braciere, ci godremo un villaggio in piazza della Repubblica, dove ci sarà la parte riservata ai principali sponsor, Eni e Coca Cola e un’area sportiva con simulatori di bob, sci, hockey che i bambini potranno provare. Tutte le società, di tutte le discipline, di tutta la provincia, parteciperanno. Le potremo vedere lungo il percorso diluite fino ai metri finali sul “Voltone”.
Il percorso
Il team che gestirà i tedofori sarà già sul piazzale di parcheggio del campo scuola alle 16. Alle 17,30 il convoglio da 22 mezzi delle Olimpiadi farà ingresso da Livorno sud provenendo da Pisa e alle 18,07 si partirà col primo dei 51 tedofori. Quindi, da via dei Pensieri, si procederà su viale Italia, piazza Orlando, via Gaetano D’Alesio, Scali Novi Lena, via Cialdini, via Grande, piazza della Repubblica. L’arrivo dell’ultimo tedoforo, previsto per le 19,30, ora in cui ci sarà l’accensione del braciere olimpico. Il delegato provinciale del Coni, Giovanni Giannone, arriverà al campo scuola poco dopo le 17. «Come rappresentanti dello sport locale, siamo grati al comitato organizzatore di Milano-Cortina di averci scelto come tappa, riconoscendo la nostra eccellenza – conclude – . Dopo il passaggio per le Olimpiadi di Torino 2006 e la sfilata che coinvolse i Fossi, è questo più che mai un momento di riflessione soprattutto per le giovani generazioni chiamate a comprendere il significato della fiaccola olimpica e quello che l’antica Grecia ha insegnato: in onore dei Giochi, si fermavano anche i conflitti. Un messaggio di speranza, per un mondo migliore e tre parole: speranza, sacrificio, lacrime che nello sport hanno grande valore».
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