Da Livorno alla Scala, Fabio Vannozzi alla "prima" del prestigioso palco milanese
L’attore, ambasciatore cittadino nel mondo dell’arte, nel ruolo di generale russo nell'opera “Una lady Macbeth del distretto di Mcensk”
LIVORNO Un po’ di Livorno che arriva sul prestigioso palcoscenico del Teatro della Scala di Milano. La serata inaugurale che apre la stagione, oggi domenica 7 dicembre, alle 18, vede l’opera in 4 atti e 9 quadri “Una lady Macbeth del distretto di Mcensk”, libretto di Aleksandr Prejs e Dmitrij Šostakovic, dall’omonima novella di Nikolaj Leskov. E sul palco c’è il “nostro” attore Fabio Vannozzi, nominato ambasciatore di Livorno nel mondo dell’ arte.
«Una grande soddisfazione, in questa opera che apre la stagione, vesto il ruolo di un personaggio particolare, un generale ufficiale della marina russa, ho un paio di entrate e una scena nel terzo atto», racconta lui direttamente dalle prove. Da quel prestigioso palcoscenico meneghino. Vannozzi, classe ’54, ha un legame col Teatro della Scala dove ha cominciato a lavorare nel 1992 fino al 2019, facendo due, tre produzioni all’anno.
«Sono approdato a questo teatro dopo aver superato l’audizione di abilitazione, perché per lavorare qui bisogna essere abilitati dopo aver superato un provino e varie prove», racconta con orgoglio. Dopo la pandemia. Da sei anni non tornava alla Scala. Poi la chiamata per l’audizione per la produzione di questa opera importante. «In questo teatro ho avuto l’opportunità di lavorare con registi come Zeffirelli, Ronconi, Cobelli, De Simone e i grandi dell’opera».
Nei giorni scorsi l’anteprima per i giovani. E questo pomeriggio la “prima” per la regia di Vasily Barkhatov, con l’ Orchestra e il Coro del Teatro alla Scala per lui, volto noto anche dei film di Paolo Virzì.
