Bartolena: innovazione e riflessione, a Livorno l’allievo di Fattori si mette in mostra
Una mostra nella sede della Castagneto Banca, debutta la sala immersiva: 50 opere esposte, tutte inedite, provenienti da varie collezioni private
LIVORNO Una mostra che gli appassionati non possono perdersi. Dove l’arte ancora una volta fa cultura, e mette al centro l’attenzione su uno dei nostri grandi pittori che fu allievo di Fattori.
Per questo, oltre a godere della mostra a Villa Mimbelli dedicata al caposcuola dei macchiaioli, corre obbligo morale di annotare sull’agenda un passaggio in via Rossini 2, la prima traversa a destra di via Cairoli provenendo da piazza Cavour, dove hanno sede i locali di Fondazione Castagneto Banca 1910 ed andare a perdersi nel fantastico viaggio proposto con “Nel Novecento di Giovanni Bartolena tra innovazione e riflessione sul magistero fattoriano”, fortissimamente voluta dal direttore generale dell’istituto e presidente della stessa Fondazione, Fabrizio Mannari e curata da Michele Pierleoni.
Il verbo è chiaro, e Fondazione Castagneto Banca, con il suo numero uno, lo ricorda: «Un nostro obiettivo è quello di diffondere cultura nel nostro territorio, intendendo in questo caso specifico, omaggiare Giovanni Fattori di cui si celebra il bicentenario dalla nascita, mostrando i riverberi del suo magistero nell’allievo Giovanni Bartolena».
Monografia importante
Circa cinquanta opere esposte, praticamente tutte inedite provenienti da collezioni private (ma anche sei di Fattori fra cui un’acquaforte e gli oli su tela “cavalli bianchi”, “i bovi”, “il buttero”) che testimoniano ancor di più, se mai ce ne fosse bisogno, la forte influenza che in certi casi induce nel dubbio, osservando di getto un Bartolena, pensando sia un Fattori.
E siccome poi non c’è bellezza se non la si sa anche esporre e spiegare per renderla fruibile a tutti, ecco che quello che si è presentato ieri mattina è andato oltre.
Svelando in anteprima la sala immersiva con approfondimenti biografici su Giovanni Bartolena, sull’opera in collezione della banca e su altri artisti quali Llewellyn Lloyd, Raffaele De Rosa, Giampiero Talani, Franco Mauro Franchi, Giovanni Lomi, Renato Natali, destinata tuttavia ad allargarsi in un prossimo futuro fino ad arrivare a una trentina di artisti tutti livornesi, pensata da Angelo Scuri, dipendente della banca, ormai alle soglie della pensione ma che resterà come collaboratore della Fondazione, tanta competenza informatica e che molti ricorderanno anche nella sua versione sportiva, quando come schermidore del Fides, tra i tanti successi ottenuti, vinse l’oro nel fioretto a squadre alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984.
Un fil rouge col comune non cercato ma certo arrivato nel momento giusto.
Naturalmente da abbinare con la mostra di Villa Mimbelli su Fattori, e per questo «caduto come il cacio sui maccheroni» come ha voluto sintetizzare Roberto Pullerà, direttore della Castagneto, esperto d’arte e membro pure del consiglio d’amministrazione della Fondazione Trossi Uberti, dando possibilità ai visitatori che arrivano da altre città, di far tappa anche più verso il centro città per ammirare le opere di Bartolena.
Una mostra che aprirà al pubblico domani e chiuderà sabato 14 febbraio prossimo e che dà seguito, come ha voluto ricordare il direttore generale Mannari, a quella monografica su Ulvi Liegi dello scorso anno che portò circa cinquemila visite da tutta Italia.
Con la mostra dedicata a Giovanni Bartolena, del quale da anni mancava una esposizione di approfondimento, si prosegue insomma, lo sviluppo di pensiero sui grandi protagonisti della stagione dei postmacchiaioli.
Le visite
Si parte sabato 29 novembre e fino al 14 febbraio, con orari che seguono quelli dell’apertura della banca, anche se in via Rossini non si fanno operazioni finanziarie.
Quindi, dal lunedì al venerdì dalle ore 9, 30 alle 12, 30, venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 19. Visite anche guidate il sabato in due tranche (16 e 17, 30) e la domenica alle 17, 30 a cura di Itinera e illustrazione del curatore Pierleoni.
Per ogni informazione, ci si può rivolgere a info@fondazionecastagnetobanca. it oppure telefonando al numero 3402375748.
Autori a portata di clic
Una piacevole novità per Livorno è la sala immersiva, presentata ieri. Ideata da Angelo Scuri, ambientazione in penombra e subito suggestiva, ha come mission quella di valorizzare artisti ed opere in collezione.
Approfondimenti a scopri didattici, deve diventare un centro di formazione, ma soprattutto di informazione.
Attraverso un totem con display touch, si seleziona l’artista, andando a vedere la biografia, le opere in collezione con descrizione analitica.
Per autori viventi, come Talami e De Rosa, raccontati attraverso esperienze vissute e loro evoluzione artistica.
Con un click la cultura si svela, donando un progetto che non c’era ma che altri potranno replicare per uscire da certe esperienze un po’ più ricchi nello spirito. l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
