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Piazza Garibaldi, il prefetto di Livorno firma la “zona rossa”: ecco chi non potrà entrare


	Carabinieri in piazza Garibaldi (foto d'archivio)
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Carabinieri in piazza Garibaldi (foto d'archivio)

Allontanamento per 48 ore delle persone «moleste, aggressive o minacciose» che hanno precedenti per determinati reati. Il provvedimento entrerà in vigore dopo l’analoga ordinanza della questora

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LIVORNO. Dopo l’annuncio, la firma. Il prefetto Giancarlo Dionisi, a partire dal 9 ottobre, ha istituito la “zona rossa” di piazza Garibaldi. L’atto – si legge – per ora è valido due mesi e prevede «il divieto di stazionare ai soggetti che in tali zone assumano atteggiamenti aggressivi, minacciosi o insistentemente molesti, tali da determinare un pericolo concreto e attuale per la sicurezza pubblica, ostacolando in concreto la libera e piena fruibilità di quelle aree, già destinatari di segnalazioni all’autorità giudiziaria per i reati di spaccio di stupefacenti, furto con strappo, rapina, danneggiamento, invasione di terreni o edifici, detenzione abusiva di armi, porto abusivo di armi e porto di armi o oggetti atti ad offendere». Chi sarà sorpreso nel perimetro della piazza sarà allontanato per 48 ore dalle forze dell’ordine. In caso di recidiva, come aveva spiegato nelle scorse settimane la questora Giusy Stellino, scatta il daspo urbano.

Quando entrerà in vigore

L’ordinanza prefettizia non è però ancora in vigore. Per diventare realtà, infatti, manca solo l’ultimo passaggio: la “traduzione” nella sua operatività attraverso un’ordinanza della questora, l’autorità di pubblica sicurezza a competenza tecnica (mentre il prefetto è autorità di pubblica sicurezza a competenza generale). Una volta che sarà emanata quest’ultimo provvedimento, che infatti sarà tecnico, allora i controlli potranno subito comportare le conseguenze previste dalla nuova direttiva.

«Aumento di interventi in zona»

Il responsabile del Palazzo del Governo ha ricordato nell’atto «la puntuale istruttoria fornita dalle forze dell’ordine, con i dati trasmessi e analiticamente esaminati durante il comitato provinciale per l’ordine la sicurezza pubblica», dalla quale «è emerso l’aumento esponenziale del numero di interventi e segnalazioni riscontrate nell’area di piazza Garibaldi, rispetto allo scorso anno pari a circa il 56% in più passando da una segnalazione ogni sette giorni a una ogni tre, unitamente al significativo incremento delle chiamate registrato nei mesi di luglio e agosto 2025 rispetto agli analoghi mesi del 2024 e all’indice di delittuosità dell’area particolarmente elevato rispetto al territorio; i dati relativi al sequestro di sostanze stupefacenti operati dal nucleo operativo della guardia di finanza riferiti all’ultimo anno sono significativamente elevati».

La recente operazione

Ma non solo. Anche la recente operazione “Garibaldi” condotta dai carabinieri, che ha portato all’arresto di sei persone, alla notifica di nove divieti di dimora e al deferimento di 38 soggetti di cui quattro espulsi, due destinatari dell’ordine di allontanamento del questore, nonché alla segnalazione di 57 assuntori di sostanze stupefacenti (tra i quali anche minori) che si sono approvvigionati in loco e al sequestro di due chili di varie sostanze stupefacenti, disvelando che le transazioni avvenivano in maniera continuativa, anche in pieno giorno, alla presenza di famiglie e bambini che frequentavano le aree giochi attrezzate presenti in piazza; i dati di cui sopra testimoniano la maggiore sensibilità dell’area in questione sotto il profilo della microcriminalità che del vulnus all’ordine e alla sicurezza pubblica anche per via del perdurante stazionamento di soggetti già segnalati all’autorità giudiziaria, denunciati ed arrestati dalle forze di polizia, avvertita come fattore di rischio e di pericolo».

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