La mitica Joe, da Livorno la storia della centista speciale: «Dal canto alla Turandot, un esame-show»
Joelle Fallani si diploma col massimo dei voti al Niccolini Palli: gioia grande al liceo musicale. La famiglia:
LIVORNO Per tutti i suoi compagni è la “mitica Joe”. Ed è stata mitica anche durante l’esame di maturità che lei ha trasformato in una sorta di show-concerto che ha lasciato a bocca aperta i commissari e con le lacrime agli occhi la famiglia. Lei è Joelle Fallani, centista, diplomata speciale col massimo dei voti al liceo Niccolini Palli, indirizzo Musicale.
«Quando è arrivata la votazione dell’esame l’ho riguardata tre volte: poi l’ho detto a Joelle e lei con la sua carica e grande autostima di sempre ha esclamato “Io sono bravissima”», si emoziona mamma Lara Palumbo. Parlare del percorso di crescita e autonomia, non sempre rose e fiori, della sua “bimba” che ha un ritardo cognitivo la commuove.
Ripercorrere la strada delle scuole, dall’asilo fino alle medie fatte a Cenaia («alle medie l’insegnante di sostegno che aveva, la portava anche a suonare il pianoforte», racconta), nel Comune di Crespina, dove la famiglia abita con babbo Gianni Luca Fallani e arrivare al grande risultato del diploma riempie il cuore dei genitori. Una famiglia sempre al fianco della loro figlia speciale che adora la musica - suona il piano -, canta a memoria le canzoni di Irama suo idolo, ama la lirica e la Turandot in modo particolare e sogna un futuro a teatro.
«Fin da piccola nostra figlia ha sempre avuto la passione per la musica, per il canto e per il ballo: nel tempo libero va a lezione di canto. Pensate che come regalo per la maturità le è stato acquistato l’abbonamento alla stagione del festival Puccini di Torre del Lago», va avanti la mamma.
E si torna al momento elettrizzante dell’esame di maturità. «In sede di esame la commissione le ha chiesto proprio cosa vuole fare da grande e lei ha risposto che vorrebbe lavorare nel mondo del teatro. Lei agli esami ha portato anche un lavoro sulla Turandot, per canto ha portato 4 brani, due in inglese tra cui “Fly me to the moon” di Frank Sinatra e due in italiano ovvero “Amore che vieni, amore che vai di De André e “Menta e rosmarino” di Zucchero”», continua Lara Palumbo. Poi ha mostrato delle slide in cui parlava di sé, con una parte in inglese.
Il teatro, il canto, lo studio del pianoforte, il ballo: Joelle coltiva le sue passioni quotidianamente. Ed è per questo che la scelta dell’indirizzo musicale, una volta alle superiori, è andata in automatico. «Ci teniamo con tutto il cuore a ringraziare i compagni di scuola di Joelle e il personale del liceo Niccolini Palli, dai collaboratori scolastici fino alla dirigente, passando per ogni insegnante e le eccellenti prof di sostegno: ringraziamo tutti per il supporto, l’accoglienza e l’inclusione con cui hanno accolto da subito nostra figlia – dice con emozione – In questi 5 anni Joelle è stata seguita, supportata, coccolata da tutti e so che mancherà alla scuola. Non è mai stata trattata come un numero».
La scuola-comunità guidata dalla dirigente Teresa Cini da tempo fa dell’inclusione una bandiera. E fa la differenza nella vita di tante persone.
«Joelle ha un bel carattere, gioviale, faccia pacata, dolce: caratteristiche che hanno aiutato nel fare amicizie e legare coi suoi compagni».
Ed è proprio ai compagni di classe di Joelle che va una infinita gratitudine. Per come hanno accolto e accompagnato la loro figlia in questi 5 anni. Un percorso di crescita continua.
«Joelle è sempre andata in gita, costantemente la massima inclusione e non è scontato perché di storie brutte di esclusione, purtroppo quando sei fragile, se ne sentono. Noi siamo stati fortunati ad aver scelto una scuola come il liceo Niccolini Palli».
Memorabile per Joelle Fallani il percorso scolastico Pcto al Teatro Goldoni: «Era come realizzare un sogno per lei: nostra figlia vorrebbe costruirsi un futuro proprio in quel mondo».
E ora che le scuole superiori sono terminate nel migliore dei modi, il progetto è quello di rafforzare i percorsi di autonomia e cercare una strada nel mondo di musica e teatro. «Mi informerò al conservatorio Mascagni se ci sono percorsi per nostra figlia», chiude con una profonda gratitudine nel cuore.l
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