Il Tirreno

Livorno

Sos truffe

Livorno, intercetta i dati di bancomat e carte alle colonnine “fai da te” della benzina: arrestato - Video


	Il sequestro dei carabinieri
Il sequestro dei carabinieri

I carabinieri hanno scoperto l’uomo installare uno “skimmer” in un’area self-service di via Firenze. Denunciati due complici. Le immagini delle telecamere di sorveglianza

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Nell’ambito di un’indagine mirata a contrastare le frodi informatiche i carabinieri della stazione di Stagno, con il supporto dei colleghi del nucleo operativo e radiomobile di Livorno, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 42 anni, di origine rumena e residente nella provincia di Torino, gravemente indiziato di aver installato apparecchiature illegali su una colonnina self-service per il rifornimento di carburante, con lo scopo di intercettare dati sensibili delle carte di pagamento.

L'arresto

«Le indagini – spiega l'Arma – sono scaturite da alcune segnalazioni su movimenti sospetti di veicoli e persone in un’area di servizio lungo via Firenze. I carabinieri, avvalendosi anche delle immagini di videosorveglianza, hanno identificato un soggetto che, con fare circospetto, armeggiava alla colonnina automatica. Al momento dell’intervento, l’uomo stava smontando alcuni dispositivi elettronici nascosti, tra cui uno “skimmer” per la lettura delle bande magnetiche delle carte di credito e una microcamera artigianale, nascosta in una plafoniera, posizionata per riprendere i codici digitati sulla tastiera. Durante la perquisizione dell’auto in suo possesso, i militari hanno rinvenuto ulteriore materiale tecnologico riconducibile all’attività illecita: due telefoni cellulari, un computer portatile, una scheda dati con lettore, un altro lettore/skimmer e strumenti per il montaggio e la rimozione dei dispositivi». L’uomo è stato immediatamente arrestato.

Il complice

Successive analisi delle registrazioni di videosorveglianza hanno permesso di individuare un complice, anche lui cittadino rumeno di 35 anni, che è stato denunciato per concorso nello stesso reato. Le telecamere hanno immortalato il secondo uomo mentre, nei giorni precedenti all’arresto, si avvicinava nottetempo alla stessa colonnina per installare o prelevare le apparecchiature fraudolente.

Nelle stesse ore dell’arresto i militari hanno notato una seconda auto sospetta con targa lituana aggirarsi vicino all’area di servizio. Grazie al confronto con le immagini raccolte, è stata accertata la corrispondenza con il veicolo già visto in precedenti episodi. Anche in questo caso, il conducente è stato fermato e denunciato per concorso nel reato.

Dopo la convalida dell’arresto il quarantaduenne è stato rimesso in libertà, ma sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria alla stazione carabinieri di Torino, competente per il luogo di residenza.

Il consiglio

L’operazione rappresenta un segnale chiaro dell’efficacia dei servizi di controllo intensificati nella stagione estiva e della costante attenzione delle forze dell’ordine verso le nuove forme di criminalità tecnologica che mirano a colpire ignari cittadini. I militare raccomandano la massima attenzione durante l’utilizzo dei dispositivi di pagamento automatici e invitano a segnalare tempestivamente comportamenti sospetti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Pontedera, due dipendenti Pam trasferiti a cento chilometri di distanza – Scatta lo sciopero dei colleghi: «È vergognoso»

di Danilo Renzullo
Speciale Scuola 2030