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L’arte sacra di Jacopo Dimastrogiovanni si svela nella critpa di Livorno. E poi l’approdo a San Jacopo dei pellegrini

L’arte sacra di Jacopo Dimastrogiovanni si svela nella critpa di Livorno. E poi l’approdo a San Jacopo dei pellegrini

Ultima settimana di apertura della mostra (ingresso libero): ci sarà la conferenza di Suggi su Alessandro Gherardini

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LIVORNO  Dopo il successo delle prime due settimane, la mostra “Jacopo Dimastrogiovanni- Sancta Sanctorum” ospitata nella cripta di San Jacopo ad Acquaviva  si avvia alla sua terza e ultima settimana di apertura, in programma da venerdì 11 a domenica 13 luglio. Un ultimo fine settimana ricco di appuntamenti tra arte, storia e spiritualità, che chiude questa intensa edizione del progetto a cura del comitato Il Gioiello dimenticato.

LA MOSTRA E LA CONFERENZA

Venerdì 11 luglio alle 21 si terrà la presentazione del catalogo della mostra, alla presenza dell’artista Jacopo Dimastrogiovanni e del curatore Jacopo Suggi, storico dell’arte e giornalista. A seguire, Suggi terrà una conferenza dedicata ad Alessandro Gherardini, importante figura del barocco fiorentino e punto di riferimento centrale per la mostra.

La conferenza dal titolo Alessandro Gherardini a Livorno: un’esperienza da riscoprire vuole riportare in luce l’opera del pittore nella città labronica.

Gherardini (Firenze, 16 novembre 1655 – Livorno, 6 aprile 1727) è stato uno degli esponenti più significativi del barocco toscano, definito “l’ultimo importante pittore fiorentino puro” e considerato da molti “il vero erede di Luca Giordano a Firenze”. Pittore dalla personalità inquieta e dinamica, si spostò in molte città italiane – da Firenze a Prato, da Genova a Pontremoli – e anche all’estero, fino a Londra e forse in Danimarca.

A Livorno, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita, lasciò numerose testimonianze artistiche, tra cui opere per la chiesa di Santa Barbara, la chiesa armena di San Gregorio Illuminatore (andate perdute), l’oratorio di San Ranieri e la chiesa di San Jacopo. Tra i suoi lavori figura L’Immacolata Concezione coi santi Giovanni Battista e Lucia, realizzata nel 1714 per la cappella del mercante Giovanni Antonio Huygens nella villa di Valle Benedetta. L’opera, rimasta in loco fino agli anni ’70, è stata poi acquisita dallo Stato e oggi giace nei depositi della Galleria degli Uffizi, lontana dal suo contesto originario.

Proprio questa vicenda ha ispirato Jacopo Dimastrogiovanni, che nella mostra Sancta Sanctorum propone una rielaborazione contemporanea dell’opera di Gherardini. Attraverso l’uso di velature e interventi pittorici che ne alterano in parte l’iconografia, l’artista restituisce il senso di una perdita e di una trasformazione, come gesto di riflessione sul destino delle opere d’arte e sull’accessibilità al patrimonio.

L’APPRODO A SAN JACOPO

Domenica 13 luglio, alla chiesa di San Jacopo, si terrà “Il Cammino del Viento e l’Approdo a San Jacopo”, evento che celebra l’esperienza del Cammino di San Jacopo in Toscana. Dopo le celebrazioni religiose, i pellegrini visiteranno l’antica cripta e la mostra, in un incontro tra spiritualità, memoria e arte contemporanea.

Per l’intero weekend, i volontari del comitato “Il Gioiello dimenticato” organizzeranno visite guidate gratuite alla cripta e alla mostra, offrendo al pubblico uno sguardo approfondito sulla storia del luogo e sulle opere in esposizione.

QUANDO VISITARE LA MOSTRA

La mostra è promossa dal comitato Il Gioiello dimenticato, con il patrocinio del Comune di Livorno, del Premio Combat e della Galleria Mondoromulo Arte Contemporanea. La mostra resterà aperta fino al 13 luglio, ogni venerdì, sabato e domenica dalle 21 alle 23, con ingresso gratuito. Durante i fine settimana, saranno attivate visite guidate a cura dei volontari, per accompagnare i visitatori alla scoperta della storia dell’antichissima cripta e delle opere di Dimastrogiovanni, in un percorso che unisce arte e spiritualità, passato e presente.

SANCTA SANCTORUM

Sancta Sanctorum raccoglie una serie di opere che riflettono sul tema dell’arte sacra, del suo svuotamento simbolico e della sua sopravvivenza nella contemporaneità. Avviata nel 2015 in risposta al furto al Museo di Castelvecchio, la serie Iniuria è il nucleo da cui nasce una ricerca pittorica che deforma, vela e rielabora immagini tratte dall’arte antica, interrogandone la funzione e il destino. L’allestimento dialoga in modo profondo con gli spazi millenari della Cripta di San Jacopo, trasformandoli in un luogo di riflessione tra memoria e oblio. In mostra, accanto a opere significative come Simulacra – Paesaggio umano, Furor e Sacrificium – Polittico di Marsia, anche un’opera inedita ispirata all’Immacolata di Alessandro Gherardini, un tempo a Livorno e oggi dimenticata nei depositi degli Uffizi: un gesto pittorico che si fa atto di recupero e restituzione simbolica.

JACOPO DIMASTROGIOVANNI

Protagonista dell’edizione 2025 è Jacopo Dimastrogiovanni, artista livornese di nascita e trentino d’adozione, tra le voci più interessanti della pittura italiana contemporanea. Finalista di premi di rilievo nazionale e internazionale – come il Premio Combat, l’Arte LagunaPrize e l’Exibart Prize – ha esposto in sedi prestigiose, dal MART di Rovereto al St. James CavalierCentre di La Valletta (Malta), fino alla Mondoromulo Arte Contemporanea di Castelvenere (BN).

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