Un triennio di stabilità per i traffici del porto di Livorno: i numeri e il confronto
L’analisi dei dati relativi ai diversi settori merceologici del periodo successivo al Covid
LIVORNO. Un triennio all’insegna della stabilità, quello relativo al periodo 2022-2024, per il porto di Livorno. Nei giorni scorsi l’Autorità Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha diffuso i dati ufficiali dei traffici relativi allo scorso anno. È stato quindi possibile tracciare un bilancio dell’andamento delle diverse tipologie di traffico per un periodo sufficientemente lungo dopo il biennio terribile, il 2020-2021, caratterizzato dalla sciagura del Covid, che ebbe effetti devastanti sui collegamenti marittimi e, di conseguenza, sui traffici commerciali.
Tra tenuta e crescita
Ebbene, fatta eccezione per le rinfuse liquide, passate dagli oltre 6 milioni e 300mila tonnellate del 2022 alle 4 milioni e 744mila dell’anno appena trascorso, il resto dei traffici commerciali fa registrare una sostanziale tenuta con qualche elemento di crescita. E proprio il calo nella movimentazione dei prodotti petroliferi, determinato dalla chiusura della vecchia raffineria dell’Eni e dall’attuale fase di conversione in bioraffineria, porta alla contrazione complessiva del tonnellaggio complessivo.
Per quanto concerne le rinfuse solide, infatti, il calo di oltre centomila tonnellate riscontrato nel 2023 rispetto all’anno precedente è stato in parte compensato da una ripresa nel 2024, dove a crescere è stata soprattutto la movimentazione dei prodotti metallurgici e chimici.
L’altalena nel triennio si riscontra anche nell’ambito del general cargo, con un tonnellaggio diminuito nel 2023 rispetto all’anno precedente e ricresciuto nel 2024 e dove a brillare in modo particolare è stato il settore ro-ro, arrivato a quota 14.928.000 contro i 14.561.000 del 2023 e i 14.821.000 del 2022. Diverso, in senso negativo, solo il discorso relativo ai contenitori, in forte calo tra il 2022 e il 2023 (752.000 teu contro 669.411) e in ulteriore, anche se lieve, flessione nell’anno appena trascorso che si è chiuso a quota 664.000.
Passeggeri
Uscendo dal settore meramente commerciale, ottimi i riscontri per quanto riguarda l’ambito passeggeri. Si è infatti passati dalla quota complessiva di 2.811.000 del 2022 ai 3.309.000 del 2024 passando per i 3.061.000 del 2023. In crescita esponenziale il settore delle crociere: si è infatti passati dai 438.000 passeggeri del 2022 ai 635.000 del 2023 per arrivare agli 864.000 del 2024.
Nel settore traghetti, infine, da segnalare la forte crescita delle auto a seguito passeggeri (1.072.000 nel 2022, 1.167.000 nel 2023 e 1.269.000 nel 2024), mentre per quanto riguarda i veicoli commerciali si è riscontrato lo stesso andamento altalenante di altri settori con una crescita nel 2023 e un calo lo scorso anno, con numeri comunque superiori al 2022.
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