Livorno, Alessandra Cantini e il libro la "Nuda poesia" per un «Viaggio nel profondo della donna»
La scrittrice lo presenta domenica 15 dicembre: dentro anche materiale iconografico espressionista di Sergio Bevilacqua
LIVORNO. “Nuda Poesia - Iconopoesia dell’eterno femminino”. Ecco il viaggio visivo e letterario nel profondo della donna, con materiale iconografico espressionista di Sergio Bevilacqua creato su basi fotografiche realiste e sonetti di Alina Vera alias Alessandra Cantini.
Il libro sarà presentato domenica 15 dicembre alle 18,30 da Sketch in via Cambini. E ci sarà anche una mostra dei quadri della 31enne artista, scrittrice e creativa anche sui social.
E’ lei a raccontare la sua ultima fatica. «Questo libro è vivo, perché tutto è combinato per fare sì che chi se lo trova per le mani sia coinvolto in una ricerca su se stesso e sul proprio desiderio, in conseguenza dei segni che vi appaiono».
L’apertura con la più famosa iconografia della natura femminile, il celeberrimo “Origine du Monde” di Courbet, 1866 e il primo commento (1867) riportato su essa, costituisce la mappa di lettura di questo libro.
«Infatti, esso tenta di effettuare una specularità attuale tra oggetto fisico riprodotto (e sua deformazione grazie alle tecnologie digitali) cui si appoggia il desiderio contemporaneo e testi letterari emblematici della stessa natura. La disponibilità di tecnologie è cambiata, ma la mappa sta sempre nelle parole di Maxime Du Camp “reproduite con amore, ainsi que disent les Italiens, et donnant le dernier mot du réalisme”, ovvero “riprodotta con amore, come dicono gli italiani, e dando l'ultima parola riguardo al realismo”.
A documentare l’aspetto visivo ecco le poesie, e a dare vista ad esse ecco le immagini, che provengono da un realismo effettivo, poi rielaborato digitalmente per lasciare la massima possibilità di proiezione intima «evitando così inutili evidenze scabrose. Ma è peraltro utile sapere che tali immagini sono effettive trasfigurazioni di riproduzioni fotografiche attuali, proprio come era reale e realistica “L’Origine du monde” di Gustave Courbet nel 1866, quando, agli albori della fotografia, era la pittura a definire il campo della rappresentazione e della memoria. E, insieme, quello del desiderio», si legge ancora nella presentazione del libro della 31enne livornese che tra le altre cose balzò alle cronache nel 2020 fu protagonista di un vide in cui la si vede avvicinarsi al premier Conte per una fotografia, e scambiare alcune battute. Video che fece letteralmente il giro del web.
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