Renault 4 che storia: a Livorno da tutta Italia al raduno dell’icona francese
In vetrina e in giro per la città: ecco l'itinerario. Ciucci: "Gli appassionati stanno crescendo"
LIVORNO Ivo Ciucci e la Renault 4 rappresentano un binomio inscindibile. Lo scorso anno ci fu la presentazione del suo libro “3 livornesi e una Renault 4”, che racconta di un mitico viaggio in Turchia, compiuto (nel 1986) dall’autore con due amici fraterni. E poi il primo raduno livornese dell’amatissimo modello di auto, in Fortezza Vecchia. Ebbene, il successo fu tale che, oggi (sabato 7 dicembre) e domani (domenica 8) ci sarà il bis.
Dunque un altro raduno, realizzato in collaborazione con l’associazione Registro Storico R4, col patrocinio del Comune di Livorno. Una festa delle quattro ruote storiche. «Abbiamo trascorso gli ultimi mesi - spiega Ciucci - a divulgare la nostra storia in giro per l’Italia, ed ecco che il numero di amici appassionati dell’automobile in questione è aumentato. Tanto che si stima di portarne almeno una trentina in città, e di conseguenza arriveranno più di 40 persone alla scoperta di Livorno». Il programma prevede un’organizzazione capillare, che spazia dal lato culturale fino a quello gastronomico. «Oggi Ursula Pareti delle guide storiche illustrerà la storia di Livorno attraversando i fossi col battello di Livorno Sailing. Poi ci sarà l’assaggio del nostro 5 e 5 e la sera, nel fantastico scenario del Mercato delle Vettovaglie, gli ospiti testeranno un delizioso cacciucco».
Il programma è articolato. «Domani, dopo la colazione "sul mare" alla Rotonda, faremo il giro delle colline livornesi passando dal Castellaccio e per poi scendere nella piazza di Montenero per un pranzo di terra e cacciagione al ristorante Conti, allietati e divertiti dagli stornelli di Enrico Faggioni e Doranna Natali in vernacolo e la visita del Santuario». Ciucci ci tiene a sottolineare come i partecipanti arrivino praticamente da tutte le regioni d’Italia. E a Montenero si godranno anche un mercatino di Natale organizzato dalla ProLoco. E aggiunge: «Un nuovo viaggio avventuroso? No, non lo abbiamo programmato perché, ormai a sessant’anni, a “becca’ le fie” non ci si può più andare. Quello era proprio lo spirito goliardico degli anni '80, quindi la motivazione è passata. Però, frequentare vari raduni, raid e avventure divertenti, lo abbiamo fatto e lo faremo perché ci sono persone che allestiscono parecchi incontri, tipo lo "Spaghetti Raid", l’"Italian Rally", che rappresentano un bel punto di aggregazione per chi ama avventura e condivisione di certe sensazioni. Per quanto riguarda il libro, rimane il sogno di trovare un regista che riesca a innamorarsi della storia per farne un film». Le R4 saranno parcheggiate in via dei Pescatori (oggi dalle 10 alle 15) e domani alla Rotonda d'Ardenza (dalle 9 alle 11).
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