Il Tirreno

Livorno

Il protocollo

Sicurezza sul lavoro: a Livorno nasce l’Osservatorio provinciale

Sicurezza sul lavoro: a Livorno nasce l’Osservatorio provinciale

Gli obiettivi: prevenzione e contrasto del fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali. Ecco chi aderisce

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO.  Sottoscritto il protocollo che istituisce l’Osservatorio provinciale per la sicurezza sul lavoro nell’ambito della “Giornata provinciale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”, promossa dalla Provincia con il patrocinio dell’Inail-Direzione Regionale Toscana e il supporto di Provincia di Livorno Sviluppo srl.

Costruire un modello condiviso ed efficace di prevenzione e contrasto del fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali è uno degli obiettivi principali dell’ Osservatorio, a cui soggetti istituzionali, associazioni di categoria e parti sociali hanno dato vita con un apposito protocollo.

La sottoscrizione dell’intesa è avvenuta oggi, giovedì 24 ottobre,

All’incontro, coordinato dalla vice presidente della Provincia Eleonora Agostinelli, sono intervenuti il sindaco di Livorno, Luca Salvetti e i relatori Giovanni Lorenzini, direttore di Inail Livorno e  Paolo Nanni, amministratore unico di Plis.

L’iniziativa era inserita nel programma della Settimana europea per la sicurezza e salute sul lavoro, culmine della campagna di sensibilizzazione dell’Agenzia Eu Osha sul tema “Ambienti di lavoro sani e sicuri”, quest’anno dedicata alla sicurezza digitale.

«In Italia continuiamo ad assistere ad un numero iperbolico di morti sul lavoro – dice la vice presidente Agostinelli –  Al 31 luglio del 2024 si contavano già 577 lavoratori deceduti in incidenti durante l’attività lavorativa e altri se ne sono aggiunti in questi mesi. Uno stillicidio inaccettabile in una società  come la nostra. Per questo occorre mettere in campo tutti gli strumenti possibili per far crescere una reale cultura della prevenzione, a partire dalle nostre scuole».

Il protocollo agisce proprio in questa direzione, promuovendo attività volte alla diffusione delle informazioni sull’andamento epidemiologico degli infortuni e delle malattie correlate al lavoro, nonché dei dati aggregati sulle criticità riscontrate, al fine di individuare le strategie più efficaci a livello territoriale.

Inoltre, particolare attenzione è posta sullo sviluppo dei rapporti tra soggetti (istituzionali e non), comprese nuove forme di collaborazione che possano integrarsi con  quelle esistenti per una maggiore efficacia di azione, mentre uno capitolo specifico riguarda la promozione di attività di sensibilizzazione, formazione ed informazione finalizzate ad accrescere la cultura della sicurezza.

Le attività di formazione sono uno dei punti qualificanti del protocollo  e prevedono iniziative per lavoratori, datori di lavori e anche percorsi formativi per gli studenti delle scuole superiori del territorio, compreso l’ambito dei percorsi Pcto, organizzati d’intesa con l’Ufficio Scolastico Territoriale.

«Il protocollo è frutto di un percorso con istituzioni, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali del territorio che hanno individuato come priorità la formazione, la sensibilizzazione e le azioni per promuovere la cultura della sicurezza – continua Paolo Nanni - il risultato più importante è la costruzione di un Osservatorio che metta insieme tutti i dati e arrivi a definire eventuali criticità per poter intervenire sulle forme di prevenzione».

I soggetti firmatari sono: Provincia e Comune di Livorno, Autorità di Sistema Portuale Mar Tirreno Settentrionale,   Inail di Livorno,  Cciaa della Maremma e del Tirreno,  Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego, Provincia di Livorno Sviluppo s.r.l.,  Ispettorato Territoriale del Lavoro di Livorno, ASL Toscana Nord Ovest – Livorno,  Ufficio Scolastico Territoriale di Livorno, Cgil, Cisl e Uil  Livorno, Confindustria Toscana Centro e Costa , Confcommercio,

Confartigianato,  Confesercenti,  Lega Cooperative, Confcooperative, Confapi, Consulenti del Lavoro,  Ance,  Cna,  Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Spedimar, Asamar, Anmil, Anmic.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
L'omicidio

Delitto di Camaiore, le indagini su Piero Moriconi: sei colpi di fucile e un “piano” maturato da settimane

di Gabriele Buffoni