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Livorno, polemiche per il cantiere del rio Maggiore: «Hanno abbattuto 200 alberi» – Video

Livorno, polemiche per il cantiere del rio Maggiore: «Hanno abbattuto 200 alberi» – Video

La rabbia del comitato: «Così è stato eliminato un polmone verde»

29 giugno 2024
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LIVORNO. Una rete arancione a delineare il perimetro di cantiere. E una manciata di operai che, con ruspe e seghe, trascinano via gli alberi. «A parte il fatto che c’erano progetti alternativi e meno impattanti, ma comunque è incredibile che abbiano iniziato l’abbattimento senza avvisarci». Si dice basito Andrea Catania, residente della zona stadio e vicepresidente del comitato rio Maggiore. «Hanno buttato giù più di 200 alberi – racconta – e spianato un’area verde che era diventata un punto d’aggregazione».


L’intervento

Siamo tra via Montelungo e via dei Pensieri. Ed esattamente tra il Campo scuola e i palazzi retrostanti. Area, questa, che rientra nel tratto 5 dei lavori di messa in sicurezza idraulica post alluvione del 2017. In pratica lì sotto c’è il Rio Maggiore da stombare e gli addetti ai lavori di recente hanno circoscritto l’area da trasformare in cantiere, «spianandola. Sono arrivati con motoseghe e ruspe e hanno iniziato ad abbattere gli alberi – dice Catania – compresi i pini. Così, senza avvisarci delle tempistiche, hanno eliminato un polmone verde. Tra le piante anche un gazebo che veniva usato come punto d’aggregazione, ma hanno messo un cartello in cui c’era scritto di smontarlo altrimenti ci avrebbero fatto pagare i costi per lo smaltimento». I lavori sono uno dei punti d’arrivo di un percorso portato avanti dal Genio civile della Regione. E si ricollegheranno con l’intervento avviato in via Cattaneo, anche quello per lo stombamento dei rio Maggiore. Cioè i cantieri dei tratti 5 e 6 che interessano anche il campo del Livorno 9, il Martelli il campo scuola. L’area ora delimitata con la rete arancione è di cantiere, saranno poi svolti i lavori di stombamento, meno vasti dell’area di cantiere.

«Giù troppi alberi»

«La cosa incredibile – prosegue Catania – è che abbiamo contattato più volte sia il Comune che il Genio civile per avere delucidazioni sugli interventi, ma non abbiamo ricevuto riscontri. E questo silenzio ci fa arrabbiare». Così come a lasciare interdetti i residenti è l’abbattimento degli alberi. Una cosa del genere, del resto, si era verificata pure un paio d’anni fa in via Toti, anch’essa sede di cantieri per lo stombamento del rio Maggiore. Con i residenti che protestarono per la vicinanza degli interventi (e dunque del nuovo rio scoperto) alle case. Nonché per l’abbattimento dei pini. «Erano alberi sani – disse allora la residente Francesca Corrias – ed è stato un dispiacere vederli abbattere».

«Altri progetti»

Non che i residenti siano contro i lavori tout court, ma mettono in dubbio le modalità. Nel caso del Campo scuola «erano stati proposti progetti alternativi – aggiunge Catania – che non prevedevano l’eliminazione di un parco». Ma quando vengono abbattuti degli alberi in un’area di cantiere, normalmente, si provvede a piantumarne altri altrove. Ed è ciò che, con ogni probabilità, avverrà. «Hanno abbattuto tamerici e pini – spiega Catania –. E se i nuovi alberi saranno uguali a quelli rinseccoliti che misero dietro lo stadio, allora siamo a posto». I lavori per la messa in sicurezza idraulica, nel frattempo, continuano, con vari cantieri aperti in città. In primis quello per la demolizione dei Tre Ponti. l

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