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Sos sicurezza

Carcere di Livorno, crepe sui muri dei reparti: chiesto il sopralluogo dei pompieri

di Claudia Guarino
Marco Solimano davanti al carcere delle Sughere (foto d'archivio)
Marco Solimano davanti al carcere delle Sughere (foto d'archivio)

Il garante dei detenuti sulle grosse problematiche delle Sughere: «Rischio crolli, l’ala di media sicurezza va chiuso»

28 giugno 2024
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LIVORNO. Chiusura immediata delle sezioni di media sicurezza e chiarezza sulle tempistiche per l’apertura dei nuovi padiglioni alle Sughere. È quanto chiede il garante dei detenuti Marco Solimano perché, aggiunge, «il tempo è scaduto». Del resto, che la situazione nella casa circondariale di via delle Macchie sia «esplosiva» si sa da tempo. O meglio, è quanto dicono da tempo sia i sindacati degli agenti della penitenziaria sia lo stesso garante. E l’evasione dei giorni scorsi non ha fatto altro che esacerbare gli animi.

L’evasione

Un detenuto, lo ricordiamo, è riuscito a fuggire dal carcere scavalcando due muri e calandosi dall’altra parte utilizzando una corda fatta attraverso l’assemblaggio di lenzuola. In fuga per 24 ore, l’uomo è stato poi individuato alla stazione di Roma Tiburtina e bloccato. Un fatto, questo, che ha messo in evidenza le falle di una struttura in cui le telecamere non sono funzionanti e la carenza di personale rende impossibile presidiare i camminamenti durante l’ora d’aria. Insomma, la fuga rocambolesca del detenuto ha sollevato un bel vespaio fuori e dentro la casa circondariale.

I lavori

Nel carcere, peraltro, sono in corso di costruzione due nuovi padiglioni. Iniziati tempo fa, i lavori, da cronoprogramma, dovrebbero essere conclusi. «Ma il collaudo non è ancora stato fatto – dice Solimano –. Eppure quelle sezioni rispondono a tutti i criteri previsti dall’ordinamento penitenziario. A cosa è dovuta questa situazione di stallo? Ci sono dei problemi? Se sì di che tipo? Ci aspettiamo una risposta». Perché Solimano ritiene che le nuove sezioni garantiscano migliori condizioni di vivibilità.

«Liberare i reparti»

Mentre sui reparti esistenti dice: «La media sicurezza, cioè l’ex femminile e l’ex transito, sono in condizioni di massimo degrado. E credo che, indipendentemente dalla consegna dei nuovi lavori, questi reparti vadano chiusi perché non rispondono a nessun criterio trattamentale. Qui si vive male, in celle degradate e sovraffollate».

«Problemi di sicurezza»

Solimano dice inoltre che «nel vano scale della sezione ex femminile ci sono crepe molto profonde. E questa è una situazione che mi ha allarmato e non poco. So che in questi giorni è stata fatta la richiesta per un sopralluogo dei pompieri per capire se ci sono dei pericoli». Se, cioè, quell’area è stabile o a rischio crollo. «Bisogna che ci dicano qual è la situazione di questo reparto per sapere se deve essere liberato. Se così dovesse essere e se la necessità di liberare la sezioni non si manifestasse in contemporanea con l’apertura dei nuovi padiglioni, allora andrebbe trovata una soluzione. Noi denunciamo il livello di degrado (della media sicurezza, ndr) e chiediamo soluzioni immediate. Il tempo è scaduto».l


 

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