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Livorno, l'università in Accademia: ecco i corsi che saranno aperti ai civili

di Elisabetta Arrighi
L'accademia apre ai civili
L'accademia apre ai civili

Accordo tra Marina e Unipi: il via dal prossimo anno accademico

15 maggio 2024
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LIVORNO. L’Accademia Navale annuncia l’apertura agli studenti universitari civili dei corsi che si svolgono all’interno di S.Jacopo dove si preparano i futuri ufficiali della Marina Militare. Un’apertura, almeno per giurisprudenza e ingegneria civile, che potrebbe avvenire già dal prossimo anno accademico. La comunicazione del contrammiraglio Lorenzano Di Renzo è avvenuta davanti al presidente della Regione Eugenio Giani e del presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo chiamati a Montenero per la ricorrenza della Madonna, ovvero per ricordare il 15 maggio 1345, festa di Pentecoste, quando un pastore storpio – così narra la tradizione – trovò l’immagine miracolosa della Vergine Maria e la portò in cima alla collina dove ora si trova la basilica che ha visto la celebrazione di una messa.

L'annuncio

«Guardo con attenzione e grande favore la crescita delle relazioni tra Accademia Navale e Università di Pisa – ha sottolineato Mazzeo –. Un’opportunità per tanti ragazzi e ragazze, per accompagnare la loro formazione e preparare il loro futuro professionale mantenendo i legami con i luoghi dove sono nati e cresciuti. Sono contento che questa notizia venga data in questa giornata di festa per la Toscana (sono stati rinnovati anche alcuni simboli dei Comuni nella Galleria del Santuario a loro dedicata) , insieme al vescovo che tanto si spende per la crescita culturale della città». E proprio nell’ambito delle iniziative di apertura e di rafforzamento dei rapporti dell’Accademia con il territorio che la ospita, auspicati in varie occasioni anche dal capo di stato Maggiore della Marina Enrico Credendino (livornese di adozione) , «la Marina Militare sta studiando il progetto con l’Università di Pisa – ha detto il contrammiraglio Di Renzo – Ci stiamo lavorando con gradualità ed è stata individuata una sostanziale convergenza di vedute. Sarà infatti il vicino e prestigioso ateneo, per la prima volta, ad offrire ai giovani del territorio livornese, che aspirano a laurearsi, l’opzione di poterlo fare a Livorno. Una opportunità importante per coloro che hanno difficoltà materiali o economiche a lasciare casa e a sostenere le spese di un alloggio in una città diversa».

I corsi aperti ai civilI

Ma quali sono i corsi di laurea che saranno accessibili anche agli studenti civili? «La priorità va ai corsi di giurisprudenza e ingegneria civile. Ma stiamo valutando anche la possibilità per medicina e chirurgia: su questo però è in atto una riflessione a livello nazionale di cui dovremo necessariamente attendere gli esiti. Inoltre non è escluso che si possano successivamente aprire anche altre specializzazioni ingegneristiche. Tutto questo consentirà di trattenere quei giovani che rappresentano il futuro del territorio, ma è anche un esempio di razionalizzazione dell’impiego delle infrastrutture dell’amministrazione pubblica, in questo caso dell’Accademia dove sono stati individuati dei margini utilmente sfruttabili, che la Marina Militare ha pensato di mettere a disposizione della comunità». Anche le modalità di accesso ai corsi sono in fase di studio. Molto probabilmente sarà pubblicato dall’università un bando ad hoc che metterà a disposizione un certo numero di posti per poter frequentare a Livorno. È infatti necessario – come ha ricordato il contrammiraglio – che venga mantenuto un equilibrio numerico tra i frequentatori militari e quelli civili. l




 

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