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Livorno, Massimiliano Allegri aiuterà a ricostruire il gabbione dei Pancaldi. La chiamata al sindaco: «A disposizione» – Video

di Stefano Taglione

	Il gabbione dei Pancaldi distrutto (foto Franco Silvi)
Il gabbione dei Pancaldi distrutto (foto Franco Silvi)

Il titolare: «È un pezzo di storia, lo rimetteremo a posto. Qui oltre a mister Allegri hanno giocato Armando Picchi e Mauro Lessi»

02 dicembre 2023
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LIVORNO. Giorgio Bonaventura ha 93 anni ed è lo storico proprietario dei Bagni Pancaldi, ieri gravemente danneggiati dall’ondata di maltempo che, con il libeccio a 60 nodi, ha spazzato via il viale Italia. Distruggendo la recinzione del mitico “gabbione”, lì da almeno 70 anni, dove quasi tutti i livornesi almeno una volta nella vita hanno giocato a calcio e che mister Massimiliano Allegri si è impegnato, con una telefonata al sindaco Luca Salvetti, a finanziare: «Sono profondamente addolorato per quanto accaduto – le parole dell’allenatore della Juventus – Da cittadino livornese non posso che condividere la preoccupazione delle persone direttamente coinvolte da quanto accaduto. Come molti sanno il mio affetto per Livorno è sempre vivo e costante, per questo motivo ho contattato il sindaco per mettermi a disposizione per valutare cosa sarà necessario fare. Sono certo che lo spirito e la forza dei livornesi saranno fondamentali per una rapida ripresa».

«Qui abbiamo visto calciatori del calibro di Mauro Lessi e Lupo Balleri, ma anche Armando Picchi e mister Massimiliano Allegri – spiega l’imprenditore – è un pezzo di storia della città, come tutto lo stabilimento balneare, ma il “gabbione” di più. Non ricordo quando è stato costruito, visto che la storia del bagno era in un volume che è andato perso proprio dopo una mareggiata, ma più o meno parliamo degli anni Cinquanta, quando io ero un cliente e non ancora il proprietario della struttura. Fa male al cuore vederlo in quelle condizioni: per ora, i danni, li ho visti attraverso le telecamere di sorveglianza, perché di persona ancora non ci posso andare. Bisogna aspettare che le acque si ritirino definitivamente».

I Pancaldi, già un mese fa, furono gravemente danneggiati dalla mareggiata. «Soprattutto la parte degli Acquaviva – prosegue il titolare – perché più esposta al libeccio. In verità il vento non soffia mai dalla stessa direzione, cambia: da libeccio passa a ponente e via dicendo, creando notevoli problemi perché batte in punti diversi, ad esempio il mese scorso ha distrutto tutta una serie di cabine. Dobbiamo capire ancora i danni alla rotonda degli Acquaviva, dove c’era un buco importante già un mese fa. La valutazione andrà fatta dalle fondamenta, ma serviranno alcuni giorni...».

Ieri, il cartello delle “Acque sicure”, era ad esempio stato sovrastato dalle onde. Un’immagine che faceva un certo effetto. Mentre il ristorante, sempre a causa del livello alto del mare, si è completamente allagato. «Facciamo da frangiflutti per il viale Italia – conclude Bonaventura – e quasi quasi ora chiedo un ristoro al sindaco Luca Salvetti. A parte gli scherzi: anche la parte pubblica, parlo della Terrazza Mascagni, è stata gravemente colpita. Purtroppo questa ondata di maltempo non ci voleva, perché arriva dopo una prima già violentissima. Io, in tanti anni, eventi calamitosi così ravvicinati non li ho mai visti, è il clima che sta cambiando. In ogni caso ci rialzeremo: non possiamo fare altrimenti».

 

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