Calogero Rifici, lo chef livornese dei cine-piatti: «Le mie ricette ispirate a film e cartoni»
Originario dlela Sicilia, 65 anni, i suoi ingredienti principali sono peperoncini, pesce e amore per la cucina: «Mia moglie e mia figlia mi incoraggiano»
LIVORNO. Peperoncino, pesce, melanzane, mele, zucche, pasta fritta che prende la forma di ruote di carrozze magiche. Passione per la cucina, fantasia e tanta creatività. Sono questi gli ingredienti che Calogero Rifici, 65 anni, originario della Sicilia, usa per creare ricette che hanno il sapore fantastico dei cartoni animati e dei film.
Calogero, che da 40 anni vive a Livorno, inventa e riproduce ricette, traendo ispirazione dai film di animazione, come Biancaneve e i sette nani, Cenerentola. «Non sono un cuoco – spiega il signor Calogero che, dopo essersi occupato di sicurezza in una azienda statale, ora è in pensione – e neppure uno chef. Ho una grande passione per la cucina: ho aperto un blog nel 2012 dove inserisco le ricette che elaboro e studio, sulla base di film e cartoni animati. Cucinare, per me, significa rilassarmi, è una cosa bellissima che mi permette di pensare alle cose da fare, ma anche una cosa difficile quando, ad esempio, mi manca un ingrediente o la pentola giusta da usare». e si racconta: «La prima ricetta che ho realizzato era a tema Biancaneve e i 7 nani: è stato un caso, l’idea è arrivata così, guardando foto di famiglia dove mia figlia, che faceva parte di un gruppo di danza, era vestita da Biancaneve. Ho preso una mela e l’ho riempita di palamita, ho riprodotto i sette nani, utilizzando delle olive e ho fatto sette strati. Il principe azzurro l’ho realizzato, utilizzando l’acciuga che è un pesce azzurro, un pesce dimenticato». Il blog di Calogero Rifici si chiama “Peperoncino e dintorni” e si trova sulla stessa piattaforma del celebre blog per ricette Giallo Zafferano. Il blog ospita, per il momento, 164 ricette delle 455 che Rifici ha pensato e riprodotto negli anni. «Dopo l’alluvione che ha colpito Livorno – spiega Calogero – ho acquistato delle zucche da un contadino il cui raccolto era andato distrutto e ho realizzato ricette che prendevano ispirazione da Cenerentola. Le ruote della carrozza, cucinata con la zucca, le ho realizzate, usando della pasta fritta».
Non solo cartoni animati, Rifici inventa ricette anche basandosi sui film. «Nel film “Luci della città” di Charlie Chaplin – spiega – il protagonista tenta di corteggiare una ragazza che fa la fioraia. Nella ricetta “Luci della città”, ho riprodotto un fiore, utilizzando una cipolla cucinata al forno. Nelle mie ricette cerco di mettere una parte di riflessione: il protagonista del film di Chaplin è povero, per cui ho scelto di utilizzare un ingrediente alla portata di tutti, come la cipolla. Ho riprodotto, inoltre, lo sbarco sulla Luna, realizzando un tiramisù al contrario: nella parte superiore ho tentato di ricalcare l’impronta di Neil Armstrong sulla superficie lunare che, nella ricetta, viene ricreata, utilizzando zucchero a velo, polvere di caffè e peperoncino».
Tra gli ingredienti principali usati non possono mancare il peperoncino e il pesce. «Il mio cartone animato preferito – aggiunge – è Ratatouille di cui ho riprodotto, restando più o meno fedele al film, quattro ricette. I miei film preferiti, invece, sono quelli con Bud Spencer e Terence Hill di cui ho fatto diverse ricette: i famosi fagioli o lo stufato di patate mangiato rigorosamente con il cucchiaio di legno. Un altro film che mi piace molto è “Un americano a Roma” e ne ho riprodotto la iconica scena in cui Sordi mangia gli spaghetti». Rifici nella passione per la cucina, è supportato dalla moglie e dalla figlia, sua prima critica.
Progetti per il futuro? «Vorrei continuare a studiare ricette – conclude – tratte dal film “Julie e Julia”: mi sono venute in mente 10 ricette, 3 le ho già elaborate, le altre 7 le sto studiando. E poi mi piacerebbe fare ricette su Harry Potter»l
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