Il Tirreno

Livorno

Scali d'Azeglio

Caos al Nelson Tavern, clienti distruggono un ombrellone: «Sono stati dei rugbisti di Manchester»

Stefano Taglione
Due dei rugbisti mentre si avventano sull'ombrellone del Nelson Tavern
Due dei rugbisti mentre si avventano sull'ombrellone del Nelson Tavern

La titolare: «Hanno negato l'accaduto, rifiutandosi di risarcirmi». La squadra, secondo quanto appurato dalla responsabile del locale, aveva cenato lì ed è ospite al Grand hotel Continental di Tirrenia. La polizia ha identificato gli sportivi

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Prima hanno cenato al Nelson Tavern degli scali d’Azeglio. Poi hanno spaccato un ombrellone, «saltandoci sopra come se fosse un albero». Caos poco dopo le 21 di giovedì 27 aprile nel locale del centro, dove alcuni avventori hanno creato scompiglio rifiutandosi di risarcire la titolare dei danni provocati agli arredi. A raccontarlo al Tirreno è il suo compagno: «La responsabilità è di una squadra di rugby di Manchester, in Inghilterra, che alloggiava al Grand hotel Continental di Tirrenia ed era venuta qua a mangiare – commenta – me lo ha detto uno dei tassisti che li ha poi riportati sul litorale pisano. Già prima, all’interno del ristorante, avevano creato molta confusione. Poi fuori è successo quello che è successo, purtroppo non c’era modo di fermarli. Ora vorrei capire chi sono, per parlare con il loro allenatore».

Gli sportivi – «fra i 20 e i 30, all’incirca, dai 18 ai 30 anni quasi tutti, anche se c’erano anche uomini più grandi», ricostruisce l’uomo – si sono poi allontanati verso il Corner Bistro, in piazza Giovine Italia, dove sono stati raggiunti. «Io sono arrivato dopo, chiamato dalla mia fidanzata – conclude il compagno della donna a capo dell’attività di ristorazione – e ho cercato di aiutarla, visto che al lavoro normalmente ci sono tre donne e si sono trovate in difficoltà. Era impossibile tenerli a bada e bisognava ovviamente fare qualcosa».

Sul posto, chiamate dall’uomo, sono poi intervenute due volanti della polizia di Stato che non hanno potuto far altro che identificare i componenti della squadra, dato che avrebbero negato ogni responsabilità, nonostante ci sia un video portato in questura per la denuncia. «Voglio ringraziare gli agenti che sono arrivati subito e sono stati molto gentili». 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La testimonianza

Morto sul lavoro a Rosignano, il dolore della moglie: «Voglio abbracciarlo un’ultima volta. Il futuro? Io e la bimba restiamo qui»

di Ilenia Reali
Speciale Scuola 2030