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Livorno

La sentenza

Asa vince contro l’Acquedotto portuale: potrà incassare 355.000 euro di bollette

Stefano Taglione
Una veduta aerea del porto di Livorno (foto d'archivio/Fabio Muzzi)
Una veduta aerea del porto di Livorno (foto d'archivio/Fabio Muzzi)

Livorno: la società privata contestava la manomissione di alcuni contatori in area demaniale. Ma il tribunale ha respinto l'appello

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LIVORNO. Condannata a pagare ad Asa 355.805,66 euro di mancati versamenti per le bollette dell’acqua. L’Acquedotto portuale – l’azienda privata che fino al 2016 gestiva il servizio idrico del porto e del quale l’Azienda servizi ambientali, che ora se ne occupa direttamente, era fornitrice – perde la causa civile sia in primo grado che in appello e ora sta trattando con il colosso a maggioranza pubblica (partecipata al 60% dai Comuni dell’area, con Livorno a maggioranza con il 36,55% e per il 40% da Ireti, società del gruppo Iren) sul debito che risale al 2016.

La vicenda

Asa aveva emesso un decreto ingiuntivo pari a 355.805,66 euro. Acquedotto portuale, però, si era opposta contestando parte degli addebiti. «La somma di 29.946,83 euro – si legge – corrisponde agli aumenti di Asa non recepiti dall’Autorità portuale e alcune fatture dal totale di 138.410,86 sono relative ai consumi nel periodo 26 ottobre - 25 novembre 2016, che derivano da una manomissione della rete idrica e dei contatori da parte dei dipendenti Asa». Presunte manomissioni, negate dal colosso, che avrebbero riguardato non il contatore generale di prelievo dalla rete (quello del contratto Asa-Acquedotto portuale), ma altri, che conteggiavano l’acqua prelevata dai clienti di Acquedotto portuale: «Al contatore della Porto 2000 – scrive la società – era stato forzato il lucchetto, a quello dell’Autorità portuale, in un tombino, rimosso il tappo e alla batteria di contatori relativi agli utenti del Porto mediceo ponente era stato manomesso il lucchetto per la loro lettura». La società, in ogni caso, pur descrivendo questa situazione non aveva mai imputato ad Asa l’alterazione dei consumi.

La sentenza

Il tribunale ritiene infondata la causa promossa da Acquedotto Portuale. E ha così dato ragione all’Azienda servizi ambientali, assistita dall’avvocato Sergio Russo. l

S.T.

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