Il Tirreno

Livorno

Mobilità verde

Colonnine per le auto elettriche a Livorno, l'Aci: «Il problema è l’infrastruttura»

Una nuova colonnina elettrica
◗
Una nuova colonnina elettrica

L'ente installerà varie “prese” ad Antignano e Cecina, dove ha i distributori di carburante: «Lunghissima burocrazia»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Nei nostri distributori di Antignano e Cecina installeremo due colonnine elettriche a corrente alternata e continua. Ci stiamo lavorando dal settembre dell’anno scorso e il percorso burocratico purtroppo è molto lungo e tortuoso: servono gli ok di Comune, Ferrovie e Soprintendenza. Per altro c’è un problema di infrastruttura: bisogna infatti realizzare anche una cabina elettrica di due metri per due (con la recinzione si va a cinque metri per cinque) alta un metro e 80 per la trasformazione dell’energia. Non è banale e parliamo di un investimento importante».

A dirlo il presidente dell’Aci di Livorno, Marco Fiorillo, che è pronto a offrire sempre più servizi agli iscritti e a tutti i cittadini livornesi. Al momento, le tempistiche per il posizionamento dei nuovi punti di ricarica, non sono ancora noti perché tutto dipenderà dalle risposte che arriveranno dagli enti coinvolti.

Presidente, qual è il vostro progetto?

«Abbiamo pensato di realizzare due punti di ricarica a corrente continua e alternata per alimentare le macchine elettriche. Li abbiamo concepiti in luoghi di passaggio come Antignano, nel nostro distributore di via del Littorale, e a Cecina. Ma tutto dipende dalla burocrazia, visto che ci siamo mossi sette mesi fa e ancora non abbiamo messo la prima pietra».

Non ci sono ancora tempi certi?

«No, abbiamo dovuto chiedere diversi permessi e siamo in attesa delle risposte. Siamo comunque fiduciosi».

Poi ci sono le difficoltà legate all’infrastruttura.

«Esatto, perché vanno costruite le cabine elettriche. Serve spazio, almeno cinque metri per cinque».

Di che investimento si tratta?

«Ogni colonnina costa circa 30.000 euro. Poi, per installare la cabina, se ne spendono altri 20.000. In tutto quindi 50.000 euro che, considerando i due distributori, salgono a 100.000».

Un investimento economico importante.

«Certamente. Credo che le auto elettriche rappresentino il futuro della mobilità, almeno per gli spostamenti brevi, ad esempio quelli cittadini o comunque entro i 60 chilometri giornalieri. Noto però che in Germania si parla di benzina non inquinante, con un’autonomia maggiore in termini di chilometraggio. Dovremo capire bene quale sarà l’evoluzione dei prossimi anni, motivo per il quale prima di fare ulteriori installazioni preferiamo aspettare. Del resto, gli importi di cui parliamo, sono importanti».

E il mercato? Quale sarà la resa degli investimenti?

«Zero. Noi le colonnine elettriche le installiamo perché vogliamo offrire sempre più servizi ai nostri iscritti e ai cittadini livornesi. Ma in termini economici sarà una rimessa: il guadagno, nei nostri distributori, al momento lo facciamo con la benzina e il diesel. Ma è chiaro che pensiamo in prospettiva». 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana