Semina il panico al circolo Arci: «Ha insultato tutti, costretti a chiudere»
Livorno: un uomo, sui 30 anni, è rimasto per oltre quattre ore al "Luigi Norfini" di Colline. «Siete dei figli di pu**ana e ce l’avete con me solo perché vengo dal Sud Italia».
i Stefano Taglione
Livorno Prima ha chiesto informazioni su come poter mangiare al ristorante, ricevendo come risposta l’obbligo di iscrizione. Poi, per almeno quattro ore, ha monopolizzato l’attenzione di tutti inveendo contro il personale del bar e insultando chi era dietro al bancone: «Siete dei figli di pu**ana e ce l’avete con me solo perché vengo dal Sud Italia».
Sabato sera di caos al circolo Arci “Luigi Norfini” di via di Salviano, nel quartiere di Colline, che poco dopo la mezzanotte è stato costretto a chiudere. Protagonista della serata un trentenne italiano, residente a Livorno, che ha creato scompiglio, tanto che buona parte dei circa cento avventori che si trovavano lì a mangiare ha deciso di andare via. «Questa persona – commenta la presidente Anna Plantamura – aveva evidenti problemi di instabilità e per chi lo aveva di fronte, la sua gestione, non è stata facile. Quando inizialmente ci ho parlato ho provato a stabilire un contatto empatico, perché era l’unica cosa da fare in questa situazione, poi però dopo un po’ mentre ero in un’altra stanza ho sentito che stava insultando pesantemente il personale al lavoro al bar». A Plantamura, dopo ore di caos, non è rimasto altro che chiamare il 112 e sul posto è intervenuta una volante della polizia di Stato. «Per queste persone, che esprimono un forte disagio psichico – prosegue – servirebbe più che altro un assistente sociale. Io purtroppo non sono riuscita a evitare questo momento di conflitto e quindi sono stata costretta a chiamare le forze dell’ordine, che ci hanno consigliato di chiudere prima per farlo andare via». l
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