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La discoteca Calafuria chiusa 10 giorni, il titolare: «Farò ricorso». I motivi del provvedimento

La decisione del questore dopo l’arresto di Pierfilippo Palumbo. Il titolare della discoteca: «È accaduto tutto fuori»


07 aprile 2022 Claudia Guarino


LIVORNO. La lite, l’accoltellamento, l’intervento dei buttafuori e le bòtte alla poliziotta. Poi l’arresto. È dopo questi fatti, avvenuti il 20 marzo, che adesso il questore Roberto Massucci decide di chiudere per 10 giorni la discoteca “Precisamente a Calafuria” di Simone Gonnelli «per motivi di ordine pubblico e sicurezza dei cittadini». «Accetto la chiusura – dice Gonnelli – ma non la condivido e farò ricorso».

I FATTI

Tutto è successo nella notte tra sabato 19 e domenica 20 marzo quando il 18enne Pierfilippo Palumbo è stato arrestato dalla polizia dopo aver accoltellato a una mano il 21enne Emanuele Smriglio e dopo aver ferito una poliziotta. I fatti così ricostruiti dai presenti e dalle forze dell’ordine sono avvenuti accanto alla discoteca di Calafuria, dopo che Palumbo è stato allontanato dal locale dai buttafuori. Peraltro uno di loro, Federico Lucido, nel bloccare il 18enne per impedirgli di usare di nuovo il coltello, è rimasto ferito. In sede di udienza di convalida degli arresti Palumbo si è mostrato dispiaciuto e ha manifestato la volontà di scusarsi con tutti. Il giudice per le indagini preliminari, in quella sede, ha disposto per il giovane, difeso dall’avvocata Anna Francini, gli arresti domiciliari col braccialetto elettronico e col divieto di comunicare con l’esterno.

STOP ALLA DISCOTECA

Il questore ha invece disposto per la discoteca di Calafuria uno stop di 10 giorni, applicando l’articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza che così recita: «il questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico».

Ipotizzata in un primo momento la chiusura per 15 giorni, poi è stato deciso di limitarsi a dieci perché, scriva la polizia in una nota, «il gestore ha accolto le indicazioni (del questore, ndr) e si è adoperato per implementare il sistema di videosorveglianza del locale. La durata del periodo di sospensione consente di garantire l’apertura della discoteca nelle festività pasquali, a salvaguardia dei lavoratori del settore».

«FATTI AVVENUTI FUORI»

Il titolare del locale, Simone Gonnelli, prende atto del provvedimento. «Staremo chiusi questi dieci giorni e riprenderemo l’attività sabato prossimo (16 aprile, ndr) – dice l’imprenditore –. Accetto lo stop, ma non lo condivido. E farò ricorso. Preciso che il provvedimento riguarda solo la discoteca. Le altre aree del locale (tipo il bar e il ristorante, ndr) sono regolarmente aperte». Gonnelli, che nel frattempo ha provveduto a rafforzare la rete interna delle telecamere e a installarne alcune anche all’esterno, spiega poi perché non condivide la decisione del questore. «Il fatto (l’accoltellamento e tutto ciò che ne è conseguito, ndr) è stato circoscritto e ben gestito dagli addetti alla sicurezza in servizio – conclude l’imprenditore –. Nel locale il coltello non è entrato e tutto è avvenuto all’esterno».

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