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Droga da Tor Bella Monaca alla Val di Cecina: dieci arresti, altri 16 indagati - Video

Droga da Tor Bella Monaca alla Val di Cecina: dieci arresti, altri 16 indagati - Video

Livorno: maxi-operazione dei carabinieri del Nucleo investigativo e della Compagnia cecinese. Sequestrati hashish, marijuana e cocaina

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CECINA. Dieci arresti (quattro in carcere e sei ai domiciliari) e altre 11 persone con l'obbligo di firma. Per un totale - considerando le altre cinque persone indagate in libertà - di 26 persone accusate di spaccio di sostanze stupefacenti dalla Val di Cecina, fra le province di Livorno e Pisa, a Roma. Con un traffico di stupefacenti che partiva dalla periferia estrema della Capitale, dai quartieri di San Basilio e Tor Bella Monaca, dove proprio pochi giorni fa dopo un servizio di Striscia La Notizia dedicato al traffico di stupefacenti è stato aggredito l'inviato del tg satirico Vittorio Brumotti.

I carabinieri del Nucleo investigativo di Livorno, guidati dal maggiore Michele Morelli e della Compagnia di Cecina, coordinati dal capitano Christian Bottacci, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione delle misure cautelari nei confronti di 26 indagati ritenuti responsabili di traffico illecito di sostanze stupefacenti in concorso. Il provvedimento è stato emesso a conclusione di un’articolata indagine avviata nel gennaio del 2019 dopo il sequestro di un quantitativo della pregiata tipologia di marijuana ibrida denominata “Nicole Kush”, da qui il nome dell'operazione stessa dei militari dell'Arma.

I successi accertamenti hanno individuato una presunta compagine italo-albanese che gestiva il mercato della droga della Val di Cecina. Non solo marijuana, ma anche hashish e cocaina. Nel corso delle indagini erano già state tratte in arresto in flagranza di reato sei persone e un cittadino albanese, ricercato dalla Dda di Roma. Le successive indagini hanno accertato che due italiani, un ventottenne di Rosignano Marittimo e un trentenne di Cecina, erano dei veri e propri broker del traffico di droga nella Val di Cecina. Non solo marijuana ma anche cocaina e hashish, i due vendevano la droga al minuto direttamente ad alcuni consumatori della zona ma, soprattutto, commercializzavano importanti quantitativi delle diversificate tipologie di stupefacenti a circa una ventina di altri pusher che, a loro volta, cedevano la droga a consumatori locali. 

I due principali indagati avevano la disponibilità di una vera e propria base logistica: un ricovero di fortuna ben attrezzato per occultare la droga e per effettuare le operazioni di taglio e confezionamento. La base era all’interno di un’area rurale recintata, in località Mazzanta di Rosignano Solvay. Le indagini si sono sviluppate, altresì, in direzione del canale di approvvigionamento della cocaina. Gli investigatori labronici hanno identificato una compagine composta da cittadini albanesi, dimoranti nel cecinese, a sua volta collegata ad una banda di connazionali residenti a Roma. Nel corso delle indagini sono stati documentati i viaggi degli indagati albanesi che si sono recati nella Capitale per rifornirsi di cocaina. 
 
Nell’estate del 2019, un loro connazionale giunto a Cecina verosimilmente per trattare la vendita di una partita di cocaina è stato tratto in arresto dai Carabinieri della locale Compagnia. L’uomo era sfuggito all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Roma perché ritenuto appartenente ad un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, operante nei quartieri romani di Tor Bella Monaca e San Basilio.
 
Dopo il suo arresto la compagine albanese stanziata in Val di Cecina ha continuato ad approvvigionarsi di cocaina dai connazionali egemoni nell’estrema periferia est di Roma, trattandone la compravendita con il figlio ventiduenne. Oltre ai 23 destinatari dell’ordinanza eseguita questa mattina, altre cinque persone risultano indagate in stato di libertà. Nel corso delle investigazioni sono state sei le persone tratte in arresto in flagranza e tre quelle deferite in stato di libertà, nonché sono stati rinvenuti e sequestrati circa 90 grammi di cocaina, 50 grammi di hashish e 15 grammi di marijuana. 
 
Sono oltre 60 gli assuntori, che hanno acquistato la droga dagli indagati, tra cui tra cui quattro minori. Gli episodi di cessione dello stupefacente documentati sono state oltre un centinaio, per un volume di affari di decine di migliaia di euro. Con questa operazione, ancora una volta, i carabinieri del comando provinciale, interrompendo, di fatto, la filiera della commercializzazione della droga, hanno inferto un duro colpo al mercato illegale degli stupefacenti nella Val di Cecina.
 

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