Ladri buttano in mare il registratore di cassa e scappano con i soldi dalla baracchina "La Vela"
Livorno, il racconto dell’imprenditore Massimiliano Tommasini: "Hanno sfondato una finestra spostando tutte le telecamere Il fondo cassa era di 200 euro"
LIVORNO. Hanno sfondato una finestra della baracchina, quella dal lato della cucina, spostando le telecamere per non farsi inquadrare. Poi, dopo aver svuotato il registratore di cassa con all’interno 200 euro, lo hanno buttato in mare. Furto nella notte fra lunedì e ieri a “La Vela”, su viale Italia. A raccontarlo è il titolare, l’imprenditore Massimiliano Tommasini: «Lo abbiamo recuperato stamani (ieri per chi legge ndr) – racconta il ristoratore – ed era ovviamente vuoto. Da una prima stima mi sembra che i ladri non abbiano preso altro, ma devo ancora concludere con precisione l’inventario. Noi lunedì eravamo chiusi, e io personalmente non sono andato a controllare, ma sospetto che il colpo sia avvenuto nella notte fra domenica e lunedì. Altrimenti qualcuno, venendo la finestra rotta, se ne sarebbe accorto e magari mi avrebbe telefonato».
I ladri sono riusciti a spostare le telecamere verso l’alto per non farsi inquadrare, mentre l’allarme non sarebbe neanche suonato. Il raid sarebbe durato pochi secondi, giusto il tempo di sfondare la finestra, mettere fuori gioco l’impianto di videosorveglianza, gettare la cassa in mare e fuggire. «Negli ultimi giorni c’è una banda di ladri in giro per la città – continua Tommasini – e sono convinto che possano essere gli stessi che hanno preso d’assalto i Bagni Nettuno e anche il Mixing Park, l’autolavaggio della Rosa. Di notte, soprattutto qui in viale Italia, servirebbero più controlli. Così magari potrebbero diminuire i furti...».
Ieri mattina, sul posto, dopo l’allarme al 113 è intervenuto un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli. Gli agenti della questura hanno effettuato un sopralluogo all’interno del locale, senza tuttavia rilevare elementi utili per le indagini. Indagini che passano ora alla Squadra mobile, coordinata dal vicequestore aggiunto Giuseppe Lodeserto. Gli inquirenti sperano di ricavare immagini o filmati utili magari dalle telecamere della zona, pubbliche o private che siano, posizionate lungo il viale Italia. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
