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Livorno

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Lungo 30 metri e alto 9: racconta la nostra storia

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Si intitola “Fiori di Glicine” il grande murale che si può ammirare lungo Scali delle Pietre, tra il cuore istituzionale della città (Palazzo Civico sede del Comune e Palazzo Granducale sede della Provincia), cioè piazza del Municipio, e la Fortezza Nuova, al confine con il quartiere della Venezia.

Si tratta di una grande opera, lunga 30 metri e alta 9, realizzata con pittura a quarzo, che omaggia la storia di Livorno, le Leggi Livornine, che richiama principi fondamentali quali la libertà, la fratellanza e l’uguaglianza.

Il murale, così come spiegato dall’autore Ligama, street artist siciliano, classe 1986, già presente a Livorno con il murale in via Pompilia “Quando manca l’aria”, omaggio a Modigliani e alla sua Jeanne, raffigura – viene sottolineato – «soggetti emblematici: un uomo, raffigurante lo stesso Ligama, che si toglie una benda dagli occhi, la benda dell’indifferenza, e poi un altro uomo, il moro, che simboleggia le Leggi Livornine, i mercanti, i commercianti, ma anche i pirati che hanno attraversato Livorno, che hanno fondato la città».

Poi ci sono le figure femminili, che sono portatrici di quei valori che, come un fiore di glicine, rappresentano la fratellanza dei popoli.

Il murale è stato realizzato sopra il muro di un magazzino di proprietà della Provincia di Livorno e gode dell’approvazione della Sovrintendenza delle Belle Arti di Pisa.

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