Attività sospese, l’accesso possibile per la manutenzione
LIVORNO
È già in vigore il nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri che proroga fino al 3 maggio le misure di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid 119 e regola lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive, industriali e commerciali.
«Il provvedimento riepiloga e riordina le misure di contenimento precedentemente previste», spiega la Prefettura. Che aggiunge poi : « Nel precisare che le aziende che hanno già provveduto ad inoltrare alla Prefettura la comunicazione prevista dalle disposizioni emanate finora, non devono ripetere detto adempimento, si fa presente che le comunicazioni o richieste di autorizzazione che le aziende interessate sono tenute ad inoltrare alla Prefettura per la prosecuzione delle attività, dovranno essere presentate utilizzando la modulistica pubblicata sul sito istituzionale della Prefettura e dovranno pervenire alla casella di posta elettronica certificata protocollo.prefli@pec.interno.it, con la seguente specificazione indicata: “D.P.C.M. 10 aprile 2020 - Comunicazione attività/Richiesta autorizzazione”».
In ogni caso, va avanti la Prefettura: «Non è richiesta alcuna comunicazione al Prefetto se si tratta di impianti a ciclo continuo finalizzati a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale e per l'individuazione delle attività consentite, si considerano i codici Ateco risultanti dal Registro delle Imprese o, per i soggetti non iscritti, dall'anagrafe tributaria dell'Agenzia delle Entrate e indicati come attività primaria o prevalente o secondaria».
«Nel caso in cui, come previsto dall'articolo 2, comma 1 del decreto, i codici Ateco venissero modificati con decreto del Ministero dello Sviluppo economico, le imprese avranno un termine di 3 giorni per completare le attività necessarie alla sospensione, compresa la spedizione della merce in giacenza».
«Per le attività produttive sospese - ferma restando la possibilità di proseguire, se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile - sono consentiti, con comunicazione al Prefetto: l'accesso ai locali aziendali di personale dipendente o di terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, pulizia e sanificazione; la spedizione verso terzi di merci che sono giacenti in magazzino e la ricezione in magazzino, da parte di terzi, di beni e forniture».
E infine, conclude la Prefettura, «le imprese le cui attività non sono sospese sono tenute a rispettare i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid 19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 14 marzo scorso fra il governo e le parti sociali». —
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