Il Tirreno

Livorno

Carabinieri, guerra alle droghe. Il colonnello Sole: «Quelle leggere non esistono più, sono tutte pesanti»

Stefano Taglione
Da sinistra capitano Francesco Materiale, maggiore Michele Morelli, ten. colonnello Armando Ago, colonnello Massimiliano Sole, i maggiori Massimiliano Massarelli e Guglielmo Palazzetti, e il capitano Christian Bottacci
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Da sinistra capitano Francesco Materiale, maggiore Michele Morelli, ten. colonnello Armando Ago, colonnello Massimiliano Sole, i maggiori Massimiliano Massarelli e Guglielmo Palazzetti, e il capitano Christian Bottacci

Livorno, solo l’anno scorso 75 spacciatori arrestati e 128 denunciati in tutta la provincia: «Cattivi esempi dalla società, così i ragazzi iniziano anche a 13-14 anni»

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LIVORNO. «Le droghe leggere non esistono più e ormai è inutile distinguerle da quelle pesanti. Ci sono studi a sostegno di questa tesi: rispetto a 30-40 anni fa oggi i principi attivi sono almeno dieci volte più forti. Noi, collaborando col ministero dell’Istruzione, lo facciamo presente agli alunni che incontriamo nelle scuole. Ma è chiaro che se il mondo circostante racconta altro, non dicendo chiaramente che le droghe fanno male, ogni intervento di prevenzione si complica. I ragazzini iniziano anche a 13-14 anni».

Parola del colonnello Massimiliano Sole. Il comandante provinciale dei carabinieri, presentando il bilancio dell’attività del 2019, ha rimarcato l’estenuante lotta all’uso degli stupefacenti: solo negli ultimi 12 mesi i militari hanno arrestato 75 persone, denunciandone altre 128 e sequestrando 18 chili di stupefacenti. Meno rispetto agli anni scorsi, quando superarono anche i 100, ma solo perché i dati comprendevano alcune operazioni in porto, di fatto non veritiere per capire con esattezza quanta droga viene consumata in provincia, visto che l’approdo navale è spesso solo un transito per dirottare cocaina o hashish altrove, anche fuori dall’Italia.

Oltre a incontrare gli studenti nell’ambito della campagna “Scuole sicure”, inoltre, i militari hanno effettuato 45 sopralluoghi in 13 diversi istituti, in 24 casi con i cani antidroga. Mentre a Campiglia, sempre in un’operazione contro lo spaccio, sono stati denunciati sei ragazzini fra i 14 e i 18 anni sorpresi con hashish e marijuana. Altri 24, invece, sono stati segnalati come consumatori. Dalle indagini è emerso che si davano appuntamento su Whatsapp e Telegram e, pur cancellando i messaggi, nei cellulari i clienti avevano lasciato traccia attraverso gli “screen shot” per memorizzare gli appuntamenti per gli scambi droga-denaro. Il colonnello Sole, presentando i dati, ha chiamato con sé il responsabile del Reparto operativo, il tenente colonnello Armando Ago e il comandante del Nucleo investigativo, il maggiore Michele Morelli. Con loro i responsabili delle Compagnie della provincia: il maggiore Guglielmo Palazzetti (Livorno), il capitano Christian Bottacci (Cecina), il maggiore Massimiliano Massarelli (Piombino) e il capitano Francesco Materiale (Portoferraio).

Ma il bilancio è più articolato. Nel 2019 le sale operative nel 112 hanno ricevuto 132.800 telefonate, con 9.300 richieste di interventi, di cui 1.530 da parte di cittadini stranieri, la maggioranza turisti in difficoltà. «Chi risponde al numero di emergenza – rimarca Sole – deve gestire tutto: è il front man dei carabinieri. Una persona importante nel nostro corpo». Undicimila i reati denunciati presi in carico dai militari (-2,7% rispetto all’anno scorso), il 71,6% di quelli totali commessi in tutta la provincia. Soprattutto nei piccoli centri, infatti, in virtù delle molte stazioni sul territorio i cittadini si rivolgono per lo più all’Arma e non alle altre forze dell’ordine. Diversa, naturalmente, la percentuale in città, dove ci sono i commissariati di polizia. In 1.909 casi, i militari, hanno poi scoperto i colpevoli.

Fra le cifre più interessanti ci sono 311 arrestati (-9,6% rispetto al 2018) e 2.766 denunciati (in forte aumento, +18,3%). In calo i furti: -2,9% quelli in casa (a quota 972), -10,1% nei negozi (458) e -26,1% per quanto riguarda gli scippi (34). In tutto i furti per i quali hanno proceduto i carabinieri sono stati 6.057. Fra le operazioni più importanti dell’anno – oltre alle “Due Mondi”, che ha stroncato un imponente giro di spaccio fra Livorno e l’Elba con 24 persone in manette e altri 36 indagati – l’arresto di Adriana Pereira Gomes, 31 anni, accusata dell’omicidio della nuora settantaseienne Simonetta Gaggioli, il 3 agosto trovata in stato di decomposizione in un sacco a pelo abbandonato lungo l’Aurelia, fra Piombino e Follonica. —

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