Violentata nel ripostiglio: arrestato 30enne
L'abuso sessuale in una struttura d'accoglienza in piazza della Repubblica: la donna è scappata per strada e ha chiesto aiuto a una guardia giurata
LIVORNO. Una donna etiope di 49 anni, residente a Civitavecchia e a Livorno per motivi personali, è stata violentata nel ripostiglio di una struttura d'accoglienza di piazza della Repubblica. Il presunto aggressore, un 30enne ivoriano incensurato e con permesso di soggiorno, è stato arrestato: la misura pre-cautelare è un fermo di polizia giudiziaria, disposto dal pm Daniele Rosa.
L'abuso sessuale, come spiegato dalla questura, è avvenuto nella notte tra venerdì 30 giugno e sabato 1° luglio. I due si erano conosciuti in un bar nelle vicinanze della stazione, poi la donna è stata invitata dall'uomo nella struttura di accoglienza in cui lui vive. Ed è lì che il 30enne l'ha violentata, portandola nel ripostiglio. Poi lei, all'alba, è scappata per strada, dove ha trovato una guardia giurata a cui ha raccontato tutto. Sul posto, all'incrocio di piazza della Repubblica con via de Larderel, sono intervenute tre pattuglie della polizia di Stato, con gli agenti che hanno trovato la donna e poi sono riusciti a rintracciare l'uomo.
L'operazione è stata coordinata dall'ispettore superiore Alessandro Puccia. Sul corpo della donna, che è uscita dall'ospedale con una prognosi di 28 giorni e alcuni denti rotti, ci sono i segni della violenza: ha cercato anche di opporre resistenza, graffiando il tricipite dell'uomo. «L'intervento delle volanti è stato efficace e tempestivo», ha detto Claudio Cappelli, il vice-dirigente della squadra mobile.
