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Livorno

il caso dei sigilli ai vigilantes silpress

Il prefetto anticipa i tempi: salvati 90 posti di lavori

LIVORNO. Venerdi il Gip aveva deciso la data del 27 dicembre per designare l’amministratore giudiziario, Gianluca Casillo. Ma ieri, a seguito delle sollecitazioni del prefetto Tiziana Costantino, lo...

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LIVORNO.

Venerdi il Gip aveva deciso la data del 27 dicembre per designare l’amministratore giudiziario, Gianluca Casillo. Ma ieri, a seguito delle sollecitazioni del prefetto Tiziana Costantino, lo stesso giudice ha anticipato di 7 giorni l’ufficialità del passaggio di licenza e la firma dei nuovi decreti da parte delle guardie particolari giurate, al fine di permettere un Natale più sereno per tutti i lavoratori e le lavoratrici rimasti coinvolti nel sequestro dei beni che, qualche giorno fa ha interessato anche due società di vigilanza private della provincia livornese: la “Silpress Vigilanza s.r.l.” di Livorno (il cui settore di vigilanza è stato assorbito da Fedelpol) e appunto la “Fedelpol s.r.l” di Rosignano Marittimo.

In contemporanea è avvenuta la revoca della licenza a Carlo Chiaese e il contestuale passaggio al custode giudiziario che avrà pieni poteri gestionali ed amministrativi. Non solo, ma sono stati anche rimossi i sigilli dai mezzi sequestrati che potranno tornare ad essere usati dai lavoratori e sono stati sbloccati i 5 conti correnti della Fedelpol che potranno essere usati dal nuovo amministratore.

La procedura è avvenuta all’interno dei precetti di legge in merito a beni sequestrati alla criminalità organizzata, e risulta un caso scuola a livello italiano, pienamente riuscito, in brevissimo tempo, grazie alla sinergia tra il ministero dell’interno, la magistratura di Napoli, il Gip e la prefettura di Livorno che ha dedicato 2 interi giorni di lavoro a questo caso».

Resta critico intanto lo stato di salute dell’azienda, che avverrà tramite il controllo dei conti correnti della Fedelpol. Cgil, Cisl e Uil al proposito ricordano che stava perdurando una situazione di difficoltà nel pagamento degli stipendi da molti mesi a questa parte ed erano stati concordati contratti di solidarietà per tutte le guardie della Fedelpol ad eccezione del personale amministrativo e della centrale operativa. «E’ stato assicurato che il custode giudiziario si occuperà della questione e noi offriremo il nostro impegno per risolvere questa difficile situazione - commentano soddisfatti Giordano Fioretti, insieme a Antonio Maglione, Cisl e Daniele Cerrai, Uil -. Grazie a questa operazione sono stati salvati circa 90 posti di lavoro».

Proprio ieri mattina il consigliere Pdl Roberto Russo aveva sollecitato un immediato intervento del prefetto e delle istituzioni per garantire sicurezza ai lavoratori. Sottolineando allo stesso tempo la necessità di «elevare l'emergenza contro possibili infiltrazioni mafiose e camorristiche ora che in tutta la provincia si stanno preparando grandi partite economiche che richiedono investimenti pubblici e privati, dall’ospedale al piano regolatore del porto».

Rossana Harper

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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