I dipendenti hanno tesserino con foto
Enel mette in guardia su finti addetti e truffe noi non chiediamo soldi
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I carabinieri in via del Parco ad Ardenza 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Dopo i casi dei finti addetti Enel che nei giorni scorsi ad Ardenza hanno tentato di chiedere dati sui consumi ai residenti di un condominio, la società corre ai ripari. E diffonde un vademecum da seguire per non cadere nella trappola delle truffe. Ci sono stati infatti casi di alcuni sconosciuti che, presentandosi genericamente come addetti di una società elettrica o come dipendenti Enel, chiedono di eseguire sondaggi sui consumi e a volte ritirano somme di denaro con la scusa di verificare il contatore all'indomani dell'entrata in vigore della tariffa bioraria. Enel comunica che «nessuna forma di riscossione viene effettuata a domicilio e che i dipendenti Enel ed Enel Energia sono facilmente identificabili». I dipendenti Enel hanno un tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento, come pure gli agenti specializzati di Enel Energia (società del gruppo Enel che opera sul mercato libero) che presentano a domicilio le nuove offerte. In particolare questi ultimi hanno identificativi con nome, cognome, foto e agenzia per cui lavorano, in modo che i potenziali clienti possano facilmente individuare il nome dell'agenzia di Enel Energia con preciso riferimento al Gruppo Enel. Enel ricorda anche che è possibile fare pagamenti solo con bollettino postale, banca o carta di credito e bancomat da utilizzare presso gli sportelli automatici, puntolis, pagamento on-line con carta di credito emessa in Italia dagli appositi circuiti, addebiti su conto corrente bancario o postale. Per informazioni l'ufficio Enel in via Fiume 55/a è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 12.30. Per ogni esigenza, sono attivi il numero verde 800 900 860 e il sito www.enelenergia.it. Numero Enel: 800.900.800; guasti: l'803 500.
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