Ma Sampdoria-Livorno è solo contorno
Alessandro Bernini
Riflettori sulla società: primo contatto tra il sindaco e un imprenditore del nord
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LIVORNO. Si torna in campo e nessuno se ne accorge. Sampdoria-Livorno finisce 2-0, partita che vale una stagione per i blucerchiati e meno di zero per gli amaranto. Risultato scontato, molto meno scontato il futuro della società.
Nuovo imprenditore. Intanto c’è stato il primo contatto tra il sindaco Cosimi e un “aspirante” compratore del Livorno. Un colloquio sereno, più che altro per conoscersi, con la promessa di risentirsi nei prossimi giorni dopo che il sindaco avrà messo al corrente Aldo Spinelli dell’incontro. Si tratta di un imprenditore del nord che opera nel campo dell’innovazione, ha origine toscane ed ha già avuto una breve esperienza nel mondo del calcio. «Ora analizzerà con grande scrupolo costi e ricavi dell’azienda Livorno calcio - ha detto Cosimi - e poi deciderà le mosse future». In questo puzzle molto intricato, c’è pure chi sostiene che questo imprenditore sia proprio l’uomo di Paolo Bergamo.
Pista-Bergamo. A proposito di Bergamo. In queste ora sta facendo diverse verifiche in prima persona sulla condizione economica della società, cercando anche di farsi un quadro del reale valore dei giocatori.
Le cifre. Spinelli è pronto a vendere ma non regala. Come anticipato ieri, servono 10 milioni per mettersi a sedere e trattare la società. Questo, sia chiaro, non signufica che Spinelli vende il Livorno a 10 milioni. Significa che servono almeno 10 milioni cash, poi Spinelli sarebbe pronto a coprire l’eventuale differenza tra richiesta e offerta con la vendita di qualche cartellino.
Un esempio? Magari Spinelli vuole arrivare a una cifra totale di 14 milioni, intasca un assegno da 10 e si vende i cartellini di Knezevic, Perticone e Dionisi. Tutte ipotesi che adesso dovrà seguire chi davvero vuole comprare il Livorno.
Nuovo imprenditore. Intanto c’è stato il primo contatto tra il sindaco Cosimi e un “aspirante” compratore del Livorno. Un colloquio sereno, più che altro per conoscersi, con la promessa di risentirsi nei prossimi giorni dopo che il sindaco avrà messo al corrente Aldo Spinelli dell’incontro. Si tratta di un imprenditore del nord che opera nel campo dell’innovazione, ha origine toscane ed ha già avuto una breve esperienza nel mondo del calcio. «Ora analizzerà con grande scrupolo costi e ricavi dell’azienda Livorno calcio - ha detto Cosimi - e poi deciderà le mosse future». In questo puzzle molto intricato, c’è pure chi sostiene che questo imprenditore sia proprio l’uomo di Paolo Bergamo.
Pista-Bergamo. A proposito di Bergamo. In queste ora sta facendo diverse verifiche in prima persona sulla condizione economica della società, cercando anche di farsi un quadro del reale valore dei giocatori.
Le cifre. Spinelli è pronto a vendere ma non regala. Come anticipato ieri, servono 10 milioni per mettersi a sedere e trattare la società. Questo, sia chiaro, non signufica che Spinelli vende il Livorno a 10 milioni. Significa che servono almeno 10 milioni cash, poi Spinelli sarebbe pronto a coprire l’eventuale differenza tra richiesta e offerta con la vendita di qualche cartellino.
Un esempio? Magari Spinelli vuole arrivare a una cifra totale di 14 milioni, intasca un assegno da 10 e si vende i cartellini di Knezevic, Perticone e Dionisi. Tutte ipotesi che adesso dovrà seguire chi davvero vuole comprare il Livorno.
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