Olimpiadi, l’Italia non smette di sognare: Lollobrigida, Brignone e Fontana – Medaglie, record e orgoglio azzurro
Giornata trionfale per l’Italia a Milano-Cortina: la sciatrice torna regina del SuperG con un oro straordinario dopo il grave infortunio, mentre la pattinatrice firma il bis nei 5000 metri, aggiungendo un’altra medaglia d’oro al suo incredibile percorso olimpico
Incredibile impresa sportiva di Federica Brignone che conquista la medaglia d'oro in SuperG sulla Olympia delle Tofane, alle Olimpiadi di Milano-Cortina, dopo il terribile infortunio. Una vittoria che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Ma non è l’unica impresa azzurra nella giornata di giovedì 12 febbraio a Milano-Cortina. C’è un bronzo nello slittino ma soprattutto c’è un’altra medaglia dell’infinita Arianna Fontana.
La gara
La 35enne valdostana, sotto gli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha chiuso la sua prova in 1.23.41 davanti di 41 centesimi alla francese Romane Miradoli, argento e all'austriaca Cornelia Huetter, bronzo a 0"52. Gara complicata a Cortina con ben 17 atlete che non sono arrivate al traguardo sulle 43 partenti.
Il recupero dopo l’infortunio
Vincitrice dell'ultima Coppa del Mondo e protagonista di un recupero record dopo il terribile infortunio dello scorso 3 aprile ai campionati italiani, con la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra e la rottura del legamento crociato anteriore, la Tigre di La Salle, tesserata per il Centro Sportivo Carabinieri, riesce nell'impresa di conquistare la sua quarta medaglia olimpica, la prima d'oro, dopo il bronzo nel 2018, l'argento nel 2022 in gigante e l'argento in combinata sempre nel 2022. Dopo il decimo posto nella discesa libera la valdostana, nella gara più attesa per lei, ha dato tutto riuscendo nella parte tecnica a fare la differenza che l'ha portata al successo, con l'Italia che sale così a quota 14 medaglie.
Il trionfo
Un trionfo, nei Giochi Olimpici italiani, che diventa nei fatti la grande notizia di queste Olimpiadi, alle quali fino all'ultimo si era temuto non potesse prendere parte, con il forte dolore avvertito anche ieri in allenamento, ma la forza di volontà e la sua grande capacità tecnica ha fatto il resto. Chiudono fra le prime dieci anche Laura Pirovano quinta ed Elena Curtoni settima mentre la grande delusione è stata l'uscita dopo i primi due intermedi di Sofia Goggia.
Le parole di Brignone
«È qualcosa di incredibile, ho pensato a sciare e a fare il massimo. Non pensavo di poter vincere l'oro onestamente, mai nella vita. È qualcosa di speciale». Così Federica Brignone ai microfoni Rai Sport dopo l'oro conquistato nel supergigante femminile ai Giochi di Milano Cortina. «Forse oggi ce l'ho fatta proprio perché non mi mancava, sapevo di aver già fatto il massimo – ha aggiunto la valdostana, al primo trionfo ai Giochi – Era solo un di più. Quella è stata la mia forza oggi, ero veramente tranquilla, mi valutavo un outsider».
Una vittoria indimenticabile
Un oro incredibile, un oro nato dalle lacrime, dal dolore e dalla determinazione, un oro cresciuto dal coraggio e concretizzato dal talento e dalla classe così Federica Brignone ha vissuto a Cortina d'Ampezzo una giornata indimenticabile che le consegna l'unica cosa che ancora mancava alla sua carriera da leggenda, l'oro olimpico. La campionessa valdostana a quasi 36 anni entra di diritto, se ancora ce ne fosse bisogno, nell'Olimpo dello sci mondiale, materializzando quel sogno che sembrava compromesso sulle nevi dell'Alpe Lusia.
La classifica
In una giornata coperta e su una Olympia delle Tofane meno ruvida della discesa, la campionessa azzurra riesce a trovare le linee perfette e la velocità migliore per piazzare una zampata vincente davanti alla francese Romane Mirandoli, e all'austriaca Cornelia Hütter che soffia per un solo centesimo il bronzo alla connazionale Ariane Rädler. Quinta Laura Pirovano che cede 0″76 alla compagna di squadra e può recriminare per un errore nella parte superiore del tracciato che l'ha separata dal podio; la rendenese nella classifica finale è pari merito con la norvegese Kajsa Lie, con un solo centesimo di margine su Elena Curtoni, settima a 0″77. Anche la valtellinese ha affrontato bene l'Olympia delle Tofane, sfiorando per poco più di due decimi il podio. Azzurre assolute protagoniste, così come Sofia Goggia, interprete di una prima parte di gara inavvicinabile, prima di incappare in errori di linea che l'hanno portata fuori da un tracciato che ha tradito diverse favorite, da Aicher a Ledecka. L'Italia torna sul trono olimpico del SuperG 24 anni dopo il titolo conquistato da Daniela Ceccarelli a Salt Lake City 2002, mentre l'ultimo oro a cinque cerchi assoluto è quello di Sofia Goggia nella discesa di PyeongChang 2018.
Lollobrigida da sogno: secondo oro
Francesca Lollobrigida, ancora lei. Dopo l'oro olimpico nei 3000 metri, impreziosito dal record di 3'54''28 e conquistato nel giorno del suo 35esimo compleanno, la pattinatrice laziale ha conquistato bis nei 5000 metri, con 6' 46''17. È il quarto podio olimpico della sua carriera, un traguardo che la proietta definitivamente nell'élite dello sport italiano, accanto a leggende come Compagnoni, Wierer, Brignone, Piller Cottrer e Vanzetta. Per l'Italia è il sesto oro, per Lollobrigida il secondo oro. Nata il 7 febbraio 1991 a Frascati, nei Castelli Romani, pronipote dell'indimenticabile Gina Lollobrigida, Francesca ha trasformato una stagione difficilissima in una favola olimpica. «Volevo ritirarmi quest'anno, è stata la peggiore stagione della mia vita, ho pianto tanto», ha raccontato. A convincerla a non mollare sono stati il marito, la famiglia e la federazione. Una scelta che oggi pesa come l'oro più prezioso. La maternità, lungi dall'essere un limite, è diventata una nuova forza. Tommaso è nato nel 2023 e da allora la carriera di Lollobrigida ha assunto un significato diverso. «Le vittorie più belle sono quelle dopo essere diventata madre. Ho riscoperto me stessa come atleta, mamma e donna. Si può essere mamme e tornare più forti di prima: Milano-Cortina era il modo per mostrarlo alla gente». Ex regina del pattinaggio in linea, con 16 titoli mondiali, Lollobrigida vive tra Roma e Baselga di Piné per gli allenamenti. Dopo l'argento nei 3000 e il bronzo nella mass start a Pechino 2022, e l'oro mondiale nei 5000 metri a Hamar 2025 - il primo per un'italiana - ora punta a completare l'opera olimpica. Le rivali non mancano: Sablikova, Wiklund, Weidemann e Conijn sono pronte a dare battaglia. Ma Francesca sa di avere dalla sua esperienza, resistenza e una consapevolezza nuova. «Da sola non ce l'avrei fatta: è un lavoro di squadra enorme. È la parte più dura, ma anche la più bella». Oggi il secondo oro.
Infinita Arianna Fontana
Arianna Fontana conquista una storica medaglia di argento nella finale dei 500 metri donne di short track. L'azzurra, campionessa olimpica a Pechino sulla distanza, deve arrendersi alla fenomenale olandese Xandra Velzeboer autrice del nuovo record del mondo e olimpico in semifinale che in finale vince con il tempo di 41"609.Fontana chiude seconda con il tempo di 42"294. Medaglia di bronzo alla canadese Courtney Sarault in 42"427.Per la 35enne valtellinese si tratta della 13esima medaglia conquistata in 6 edizioni dei Giochi Olimpici invernali, eguagliato il record dello schermidore Edoardo Mangiarotti come atleti più medagliati alle Olimpiadi nella storia dello sport italiano.
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