Antonio Conte, arriva la “stangatina” dopo la sfuriata a San Siro – Cosa ha deciso il giudice sportivo
La scintilla è stata il rigore assegnato all’Inter dopo l’intervento del VAR
La decisione del giudice sportivo è arrivata: Antonio Conte dovrà restare fuori per due turni di campionato. Il tecnico del Napoli salterà il recupero contro il Parma e la successiva sfida con il Sassuolo, mentre potrà tornare in panchina per il big match contro la Juventus. Oltre alla squalifica, è stata comminata anche una multa da 15 mila euro.
Le motivazioni della sanzione
Il provvedimento nasce dal comportamento tenuto dall’allenatore nel finale della gara contro l’Inter. Secondo il referto arbitrale, Conte avrebbe rivolto frasi offensive agli ufficiali di gara al 26’ della ripresa. Dopo l’espulsione, avrebbe poi scagliato via un pallone, avvicinandosi al quarto uomo con atteggiamento giudicato intimidatorio e continuando a protestare in modo acceso. Gli stessi toni sarebbero proseguiti anche nel tunnel che porta agli spogliatoi, dove il tecnico avrebbe reiterato insulti e contestazioni.
La protesta sul rigore e il precedente Allegri
La scintilla è stata il rigore assegnato all’Inter dopo l’intervento del VAR. Conte ha reagito con veemenza, urlando “Vergognatevi!” verso la squadra arbitrale e lasciando il campo visibilmente furioso. Una scena che ha ricordato, per modalità e intensità, l’episodio che aveva coinvolto Massimiliano Allegri in Milan-Bologna a inizio stagione. Secondo l’AIA, però, in questo caso non c’erano margini di contestazione: la revisione al monitor aveva corretto un errore evidente sul contatto tra Rrahmani e Mkhitaryan. Per questo, la reazione del tecnico è stata considerata sproporzionata e ingiustificata.
Nessuna presenza in TV dopo il match
Dopo il cartellino rosso, Conte ha scelto di non presentarsi davanti alle telecamere. A parlare è stato il suo vice, Cristian Stellini, che ha commentato il pareggio del Meazza anche in conferenza stampa. Una decisione che ha alimentato ulteriori critiche nei confronti dell’allenatore, già al centro delle polemiche per il comportamento tenuto in campo.
