Trapani escluso dalla Serie A di basket: come cambiano il campionato e la Coppa Italia
Federazione e Lega hanno diffuso una nota congiunta dai toni durissimi. Le due istituzioni parlano di un comportamento «incompatibile con i valori fondanti del movimento»
La stagione della Trapani Shark si chiude nel modo più traumatico: il club è stato escluso dal campionato di Serie A. La decisione arriva dal Giudice Sportivo – nella giornata di lunedì 12 gennaio – dopo l’ultima, surreale apparizione della squadra contro Trento, una partita durata appena quattro minuti prima di essere interrotta per inferiorità numerica. Un epilogo che, secondo la magistratura sportiva, ha violato il principio di lealtà e correttezza competitiva.
Una squadra allo stremo
Trapani arrivava alla gara già gravata da dieci punti di penalizzazione e con un organico ridotto all’osso: tre soli giocatori senior e un gruppo di ragazzi delle giovanili costretti a scendere in campo per evitare una seconda rinuncia formale, che avrebbe comportato l’esclusione automatica dal torneo. Per il Giudice Sportivo, però, quella scelta ha prodotto «una evidente alterazione dell’equilibrio competitivo», assimilabile a una vera e propria rinuncia.
Effetti immediati e a lungo termine
L’esclusione comporta conseguenze pesanti:
- tutti i tesserati sono liberi;
- i risultati delle partite giocate da Trapani vengono annullati, con impatto diretto sulla classifica del girone d’andata;
- una retrocessione in meno dalla Serie A alla A2 a fine stagione;
- un ripescaggio garantito in A2 per la miglior retrocessa dalla Serie B;
- ammenda da 600mila euro, come previsto dal regolamento.
La nuova classifica ridisegna anche il quadro delle qualificate alla Coppa Italia di febbraio: fuori Trento, dentro Udine e Napoli, in attesa del risultato del posticipo tra Napoli e Milano.
La posizione di FIP e Legabasket
Federazione e Lega hanno diffuso una nota congiunta dai toni durissimi. Le due istituzioni parlano di un comportamento «incompatibile con i valori fondanti del movimento», richiamando fair play, parità competitiva e correttezza come principi irrinunciabili. Ogni tentativo di destabilizzare il sistema, si legge, sarà contrastato «in ogni sede competente».
Le irregolarità fiscali e la lunga scia di penalizzazioni
La crisi di Trapani affonda le radici nelle vicende fiscali legate ai versamenti Irpef e Inps del bimestre gennaio‑febbraio 2025. Il club sostiene di essere stato truffato dalla società incaricata dei pagamenti tramite compensazione dei crediti, operazione poi mai andata a buon fine. Da lì è partita una catena di sanzioni:
- 4 punti di penalizzazione iniziali;
- un ulteriore punto per il mancato rispetto del piano di rientro con l’Agenzia delle Entrate;
- tre punti e due anni di inibizione al presidente Antonini per dichiarazioni ritenute mendaci;
- altri due anni di inibizione e due punti di penalità a inizio gennaio per ulteriori irregolarità documentali.
La Federazione ha sempre ribadito di basare i propri provvedimenti esclusivamente sulla documentazione trasmessa dall’Agenzia delle Entrate tramite la nuova Commissione indipendente di controllo economico-finanziario.
Tesseramenti bloccati e squadra allo sbando
Il blocco dei tesseramenti ha impedito al club di sostituire l’allenatore dimissionario Jasmin Repesa e i numerosi giocatori partiti nelle ultime settimane. Con meno dei dodici contratti professionistici richiesti dal regolamento, Trapani ha accumulato sanzioni da 50mila euro per ogni atleta mancante a referto.
Le ultime settimane: rinunce, partite-farsa e il punto di non ritorno
Il 4 gennaio la società aveva rinunciato alla trasferta contro la Virtus Bologna, incassando un 20‑0 a tavolino e un’ammenda da 50mila euro. In Champions League, per evitare una multa da 600mila euro, la squadra si era presentata con soli cinque giocatori, due dei quali provenienti dalle giovanili: gara durata sette minuti e persa per inferiorità numerica. Stesso copione pochi giorni dopo contro Trento, con tre senior usciti subito e la partita interrotta dopo quattro minuti. Sabato 17 gennaio, contro Trieste, il rischio di una nuova scena simile era concreto. Ma il provvedimento del Giudice Sportivo è arrivato prima, ponendo fine alla stagione della Trapani Shark.
