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Donnarumma top e Georgia la sorpresa, Serbia e Croazia deludono. Top e flop della fase a gironi

di Luca Barbieri
Donnarumma top e Georgia la sorpresa, Serbia e Croazia deludono. Top e flop della fase a gironi

L’Austria di Rangnick può essere la mina vagante

28 giugno 2024
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Svizzera-Italia (a Berlino, alle 18 di domani) e Germania-Danimarca (alle 21 a Dortmund, sempre domani) apriranno il valzer degli ottavi di finale di Euro2024: le squadre del torneo, è noto, nelle scorse ore sono diventate 16 dalle 24 iniziali al debutto della manifestazione. A salutare la competizione tedesca dopo i gironi sono state dunque Ungheria, Scozia, Croazia, Albania, Serbia, Ucraina, Repubblica Ceca e la Polonia.

E allora, quando ormai la fase a gironi è archiviata e nelle prossime ore entrerà nel vivo quella a eliminazione diretta, con la finalissima del 14 luglio nel mirino, è tempo di primi bilanci. Certo, non semplice giudicare in un paio di settimane e allo stesso tempo esprimere tutto il repertorio in tre partite che racchiudevano speranze e aspettative, ma partiamo dai cosiddetti top della fase a gironi dove non possono mancare i “nostri” Gigio Donnarumma – vero trascinatore dell’Italia in più occasioni – e Riccardo Calafiori, uomo mercato delle settimane estive e protagonista in Germania, al netto dello sfortunato autogol contro la Spagna nella seconda giornata. Menzione poi per un altro difensore, per Pepe: il portoghese è leader del pacchetto arretrato a 41 anni. Poi, come compagini, obbligatorio un passaggio per la Georgia, fresca di storico “pass”: un risultato sorprendente alla vigilia con la squadra trascinata dal gioiello del Napoli Kvaratskhelia, il bomber (tre reti) Mikautadze e dal portiere del Valencia Mamardashvili.

Inevitabile poi tornare a parlare della Spagna: un girone – quello dell’Italia – a punteggio pieno con tre vittorie su tre, tanti giovani talenti (Yamal, ma non solo) tra cui citiamo Nico Williams, classe 2002 attaccante dell’Athletic Bilbao. Così, per rimanere nell’ambito giovani talenti e big, ecco Jamal Musiala, il classe 2003 del Bayern Monaco protagonista con la Germania. Ma ancora “top”: ecco l’Austria di Ralf Rangnick, il professore tedesco, in passato vicino al Milan, che ha chiuso il girone complicato davanti a Francia, Olanda e alla Polonia e che si candida al ruolo della sorpresa, ma non solo

Proprio con la Polonia – che ha avuto a mezzo servizio il bomber Robert Lewandowski – iniziamo il giro di chi ha deluso le aspettative della vigilia, tra cui troviamo un’altra squadra eliminata alla fase dei gironi: la Serbia di Milinkovic-Savic e dell’attaccante della Juventus Vlahovic. E arriviamo al girone dell’Italia, di nuovo. Certo, per gli Azzurri bene così, ma ci si aspettava sicuramente qualcosa in più dagli ex interisti della Croazia guidata da Modric: Brozovic, Kovacic e Perisic; così come il ct Sylvinho non ha avuto l’apporto dell’attaccante albanese del Chelsea (che piace al Milan) Armando Broja. Espulso alla seconda giornata in pochi minuti Barak, giocatore Viola della Repubblica Ceca.
 

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