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Auto sulla folla a Modena, il cittadino-eroe: «Ho fatto vedere che l'Italia non è morta»

di Redazione web

	El Koudri bloccato mentre colpisce con il coltello Signorelli (foto di Luigi Esposito)
El Koudri bloccato mentre colpisce con il coltello Signorelli (foto di Luigi Esposito)

Le parole di Luca Signorelli dopo avere incontrato Mattarella e Meloni: «Ho visto della gente voltarsi dall'altra parte perché ovviamente aveva paura, ma a volte bisogna rispondere»

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MODENA. «Era un gesto doveroso per far capire al mondo che l'umanità c'è ancora. Ho fatto vedere che l'Italia non è morta. Probabilmente lo rifarei». Sono le parole di Luca Signorelli, il cittadino eroe che per primo ha bloccato Salim El Koudri, l'uomo che con la sua auto ha falciato sette persone in centro a Modena, dopo avere incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in visita ai feriti ricoverati all'ospedale Baggiovara.

«Quella scena sembrava degna di Gaza. Ho visto della gente voltarsi dall'altra parte perché ovviamente aveva paura, ma a volte bisogna rispondere. In quel momento lì non pensi, agisci, anche se mi sono reso conto del pericolo che correvo» spiega a chi gli chiede cosa l'ha spinto a intervenire e a proseguire, nonostante due coltellate.

Dal Capo dello Stato ha ricevuto i complimenti ''per il gesto eroico'' mentre - da quanto si apprende - c'è stato un abbraccio con la premier. Il 31enne «blaterava qualcosa, si sentiva che sapeva parlare italiano, ma aveva un accento straniero» conclude Signorelli.

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