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Cronaca

Alessia La Rosa è morta a 8 anni: non ce l’ha fatta la bimba che ha fatto pregare tutta l’Italia

di Redazione web

	La piccola Alessia non ce l'ha fatta 
La piccola Alessia non ce l'ha fatta 

La città e il mondo del tifo si stringono attorno alla famiglia della piccola rosanero, diventata negli anni un simbolo di forza e coraggio per migliaia di persone

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PALERMO. Palermo piange Alessia La Rosa, la bambina di otto anni che per anni ha affrontato una malattia durissima diventando un punto di riferimento affettivo per l’intera tifoseria rosanero. La piccola si è spenta martedì 12 maggio, dopo una lotta iniziata quando era ancora molto piccola. La sua presenza allo stadio, il sorriso e la forza con cui aveva affrontato ogni fase della malattia l’avevano resa un simbolo per chi frequenta la Curva Nord.

Il legame con la squadra e l’abbraccio del club

Alessia seguiva il Palermo da abbonata, sempre nel settore più caldo del tifo. Nel corso degli anni era scesa più volte sul prato del Barbera accanto ai giocatori, in particolare a Jacopo Segre, con cui aveva instaurato un rapporto speciale. La società ha espresso il proprio cordoglio con una nota carica di affetto, ricordando come la bambina avesse costruito con il club «un legame capace di andare oltre il calcio», condiviso dal presidente Dario Mirri e dall’intera famiglia del City Football Group.

Il sostegno della Curva e delle tifoserie di tutta Italia

Negli ultimi mesi, mentre le sue condizioni peggioravano, la Curva Nord aveva moltiplicato i messaggi di vicinanza: cori, striscioni, dediche. «Alessia la Nord è con te» e «Alessia combatti» erano diventati un appuntamento fisso nelle partite casalinghe. Anche le tifoserie avversarie avevano voluto farle sentire la propria vicinanza: all’Olimpico di Roma era comparsa la scritta «Dai Alessia non mollare», mentre i sostenitori del Venezia l’avevano invitata al Penzo per assistere alla gara contro il Palermo. Un desiderio che purtroppo non ha potuto realizzare.

La camera ardente sul prato del Barbera

Dopo l’annuncio della sua scomparsa, la Curva ha salutato Alessia con un messaggio commosso, definendola ancora una volta «la guerriera». I tifosi hanno fatto sapere che la camera ardente sarà allestita direttamente sul campo dello stadio Renzo Barbera, per permettere alla città di darle un ultimo abbraccio nel luogo che lei amava di più.

Una comunità unita nel dolore

La storia di Alessia ha attraversato il mondo del tifo, superando colori e rivalità. La sua forza, la sua presenza sugli spalti e il legame con la squadra resteranno un ricordo indelebile per Palermo e per chi l’ha accompagnata in questi anni difficili.

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