Uccide la moglie a colpi di pistola: la lite sentita dai vicini poi gli spari
La tragedia a Foggia: l’uomo è una guardia giurata di 48 anni
Un altro femminicidio. La tragedia familiare stavolta sconvolge Foggia. Nella serata di giovedì 23 aprile, intorno alle 21, una donna di 46 anni, Stefania Rago, è stata uccisa all’interno della sua abitazione in via Gaetano Salvemini, nel quartiere di San Ciro, a pochi passi dallo stadio Zaccheria. A sparare sarebbe stato il marito, 48 anni, al termine di un violento litigio.
Le urla, poi gli spari
Secondo le prime testimonianze raccolte dai carabinieri, i vicini avrebbero sentito prima un acceso diverbio provenire dall’appartamento, seguito da quattro colpi di arma da fuoco. Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto, per la donna non c’era già più nulla da fare.
L’allarme e la resa
Dalle prime ricostruzioni emerge che sia stato lo stesso uomo a chiamare i soccorsi. Poco dopo si sarebbe consegnato spontaneamente ai militari. L’uomo risulterebbe una guardia giurata, circostanza che spiegherebbe la disponibilità dell’arma utilizzata.
Il racconto dei residenti
Tra i testimoni c’è anche un vicino che ha riferito lo choc vissuto in quei minuti: la sua compagna avrebbe sentito il litigio e poi gli spari, prima di affacciarsi e vedere le pattuglie arrivare in strada. «Una notizia terribile, qui siamo tutti sconvolti», ha raccontato.
Due figli e un’indagine appena iniziata
La coppia aveva due figli. Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire con precisione la dinamica e il contesto in cui è maturato il femminicidio, incrociando le testimonianze dei residenti con gli accertamenti tecnici all’interno dell’abitazione.
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