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Allarme Epatite A in Italia: boom di casi – Massima attenzione sui frutti di mare: quattro cose da fare subito per evitare rischi

di Redazione web

	Massima attenzione ai frutti di mare 
Massima attenzione ai frutti di mare 

Al Cotugno di Napoli sarebbero oltre cinquanta le persone attualmente in cura, mentre un aumento dei casi è segnalato anche al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli e all’Ospedale del Mare. Sarà l’Istituto Zooprofilattico di Portici a chiarire le cause dell’ondata di contagi, anche se tra le ipotesi più probabili c’è il consumo di frutti di mare crudi o poco cotti

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In Italia si sta registrando un aumento significativo dei casi di epatite A. In Campania in particolare sono 133 le infezioni segnalate finora, un numero che mostra una crescita più rapida rispetto alle scorse settimane. Di fronte alla situazione, la Regione ha deciso di intensificare i controlli lungo tutta la filiera dei molluschi bivalvi e di richiamare la popolazione a comportamenti prudenti per ridurre il rischio di contagio.

Controlli potenziati e rete sanitaria mobilitata

Il piano di intervento coinvolge i Dipartimenti di Prevenzione delle Asl, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e la rete tecnico‑scientifica regionale dedicata alla tutela della salute pubblica. L’obiettivo è verificare con maggiore frequenza la qualità dei prodotti ittici e monitorare l’andamento dell’infezione. Parallelamente, negli ospedali si registra un incremento dei ricoveri. Al Cotugno di Napoli sarebbero oltre cinquanta le persone attualmente in cura, mentre un aumento dei casi è segnalato anche al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli e all’Ospedale del Mare. Sarà l’Istituto Zooprofilattico di Portici a chiarire le cause dell’ondata di contagi, anche se tra le ipotesi più probabili c’è il consumo di frutti di mare crudi o poco cotti.

I sintomi e i rischi legati agli alimenti

In una nota ufficiale, la Regione parla di un incremento che richiede “massima attenzione” sul fronte della sicurezza alimentare e della sorveglianza epidemiologica. Vengono ricordati anche i sintomi più comuni dell’epatite A: febbre, nausea, malessere generale, dolori addominali, urine scure e ittero. Nei bambini, l’infezione può manifestarsi in modo più lieve o addirittura senza sintomi evidenti. La trasmissione può avvenire attraverso alimenti contaminati, in particolare molluschi bivalvi come cozze, vongole e ostriche, che filtrando l’acqua possono accumulare particelle virali. A rischio anche acqua non potabile, frutta, verdura e frutti di bosco non adeguatamente lavati.

Le indicazioni della Regione per ridurre il rischio

Le autorità sanitarie ribadiscono alcune misure di prevenzione fondamentali:

  • evitare il consumo di molluschi crudi o solo scottati;
  • cuocere completamente cozze, vongole e altri bivalvi, senza considerare l’apertura delle valve come garanzia di sicurezza;
  • acquistare prodotti ittici esclusivamente da rivenditori autorizzati, verificando etichette e provenienza;
  • evitare assolutamente alimenti di origine incerta o venduti fuori dai canali ufficiali.

La Regione sottolinea che la corretta cottura degli alimenti è uno dei metodi più efficaci per ridurre il rischio di infezione.

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