La novità di oggi
Medio Oriente in fiamme: Iran, Israele e Usa al confronto diretto. Morti a Tel Aviv e Beirut, Washington colpisce nello Stretto di Hormuz – Gli aggiornamenti
Teheran perde due figure chiave della sicurezza, Israele risponde con nuovi raid e gli Stati Uniti estendono le operazioni nell’area strategica di Hormuz, mentre sul fronte politico crescono tensioni e fratture interne alla Casa Bianca
Guerra in Medio Oriente. Tutti gli aggiornamenti di mercoledì 18 marzo. La tensione tra Iran, Stati Uniti e Israele continua a crescere. Teheran ha confermato la morte di Ali Larijani, figura di primo piano del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, e di Gholamreza Soleimani, comandante delle unità Basij. La notizia arriva mentre il conflitto si allarga su più fronti. A Tel Aviv, un ordigno attribuito all’Iran ha provocato due vittime. La risposta israeliana non si è fatta attendere: nella notte sono stati colpiti diversi obiettivi a Beirut, con un nuovo bilancio di morti e feriti. Gli Stati Uniti hanno a loro volta effettuato raid contro infrastrutture iraniane nell’area dello Stretto di Hormuz, nodo strategico per il traffico energetico globale. Sul fronte politico, il presidente Donald Trump ha messo in discussione l’utilità della Nato, mentre il responsabile del centro antiterrorismo americano, Joe Kent, ha rassegnato le dimissioni criticando apertamente la linea della Casa Bianca. Il quadro internazionale appare sempre più instabile, con il rischio concreto che la crisi regionale si trasformi in un confronto diretto tra potenze.
(Qui sotto tutti gli aggiornamenti in tempo reale dai Paesi coinvolti nel conflitto: per l’apertura della schermata LIVE potrebbero volerci alcuni secondi. Grazie della vostra pazienza, buona lettura)
La diretta multimediale
