Attacco all’Iran, italiani bloccati: ecco la “Task force Golfo”, ma gli aeroporti restano chiusi. Rientra Crosetto
La Farnesina: l’ambasciata negli Emirati e quella in Qatar sono riuscite a far spostare dagli aeroporti in alberghi tutti i passeggeri in attesa. Il ministro: «Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato». A Dubai anche l’ex Inter D’Ambrosio: «Terrorizzati, ma stiamo bene»
ROMA. È in corso alla Farnesina una riunione del ministro degli Esteri Antonio Tajani con gli ambasciatori in Iran e della regione per valutare l'andamento delle operazioni militari di Israele e Stati Uniti.
La nota e la Task force
Una nota annuncia che «il ministro ha creato una “Task Force Golfo” che rafforzerà il lavoro dell'Unità di Crisi e sosterrà l'impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza delle migliaia di cittadini bloccati nei paesi del Golfo. Il governo italiano - prosegue la nota - ha accolto con favore la collaborazione che i governi del Golfo e le loro linee aeree stanno offrendo ai cittadini bloccati, innanzitutto offrendo assistenza per alloggiare in albergo. L'ambasciata negli Emirati e quella in Qatar sono riuscite a far spostare dagli aeroporti in alberghi tutti i passeggeri in attesa».
Al momento non ci sono previsioni di riapertura degli aeroporti. Secondo le ultime stime, sono circa 58mila i connazionali che risiedono o si trovano per ragioni di lavoro o turismo nell'intera regione, da Israele all'Iraq fino alla penisola arabica.
Le parole di Tajani su Crosetto
«Io personalmente non lo sapevo». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina, rispondendo alla domanda dei giornalisti che gli hanno chiseto se fosse stato messo a conoscenza del viaggio del ministro della Difesa Guido Crosetto negli Emirati Arabi. Crosetto è ora bloccato a Dubai. Il suo rientro è previsto per il 7 marzo ma «spero rientri prima», ha detto Tajani.
Crosetto verso il rientro
«Sto rientrando in Italia continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all’estero. Rientrerò come ovvio da solo, per evitare l’esposizione a ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità». Lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto.
«Continuo a lavorare, per loro come per altri, per trovare una soluzione veloce e sicura a totale supporto dell’unità di crisi della Farnesina – afferma Crosetto –. Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato».
«Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni e ancor meno per la quantità dell’impegno e per la dedizione all’istituzione. Sulla qualità diranno altri. Non penso che si possa strumentalizzare una situazione creatasi per eventi, l’attacco a Dubai, che non erano considerati tra le ipotesi di risposta iraniana, nelle tempistiche e nei modi con cui sono avvenuti e si sono concretizzati, proprio perché nell’ultima crisi, più violenta di questa, gli Emirati furono esclusi dalla reazione e l’aeroporto di Dubai rimase aperto. Ciò detto la mia presenza qui ieri e questa notte è stata utile nella gestione della crisi in corso e nei rapporti con eau. Così come lo sono state le interlocuzioni con i miei colleghi europei e mediorientali oggi e quella che avrò con il Pentagono questa sera tardi», afferma Crosetto.
La testimonianza dell’ex calciatore
“Per fortuna stiamo tutti bene, terrorizzati ma bene. Ci troviamo in vacanza, eravamo all’Atlantis fino a qualche ora fa. La situazione è sotto controllo fino a un certo punto, perché qualche ora fa sui telefoni di tutti noi ci sono stati due-tre alert. Adesso parlo anche a bassa voce perché ci troviamo nel sottoscala di una casa di un nostro amico: siamo venuti qui perché verso le 16 di Dubai ci sono stati tre droni che ci sono scoppiati praticamente in testa mentre eravamo in spiaggia”.
È questa la drammatica testimonianza, ai microfoni di Sky Sport, dell’ex difensore dell’Inter Danilo D’Ambrosio bloccato con la famiglia a Dubai per via dell’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran. “Il panico totale, soprattutto dei bambini. Abbiamo preso l’occorrente e siamo venuti a casa di quest’amico, perché ci hanno consigliato di non stare in alcune strutture. Fino a qualche ora fa – ha aggiunto D’Ambrosio – la situazione era abbastanza tranquilla, sentivamo gli aerei ma eravamo abbastanza tranquilli, poi l’alert ci ha costretti a passare la notte nel sottoscala”.
“Da quello che so anche la “Vela” è stata colpita da un drone. Dovevamo partire questa domenica ma l’aeroporto è stato chiuso. È una situazione preoccupante, soprattutto per chi non è abituato a vivere queste situazioni”, ha concluso.
